giovedì 28 gennaio 2010

Dante, I suppose!

È un modo anche questo di festeggiare i 40 anni del mio Dante!

L'idea mi è venuta qualche mese fa, mentre cercavo nuovi spunti per le strisce della mia più recente creatura cartacea, il Capitan G pubblicato da il Giornalino. Tra un super (imbranato) nemico e l'altro, ho pensato di far tornare in scena la Macchina del Tempo del professor Cimbrocca, già vista nell'episodio intitolato appunto “La macchina del tempo” (apparso sul n. 50/2009 del settimanale paolino). Ma in che epoca spedire stavolta il mio piccolo supereroe pasticcione? Ed ecco la scintilla: perché non nella Firenze del '300, per recuperare un testo autografo del Sommo Poeta?

Il gioco è fatto: Dante ha così una plausibilissima scusa per apparire nelle strisce di Capitan G, Come, d'altronde, era già apparso in Omero, Enea e Rinaldo.

Lo “storico” incontro, sul numero 5/2010 de il Giornalino, in edicola da oggi. Sarebbe un peccato perderselo!


Capitan G è World © Marcello. Per il 2010, Periodici San Paolo Srl. Testo e disegni di Marcello. Colori di Jacopo Toninelli. 


lunedì 25 gennaio 2010

Arrivano i crociati!


Nei giorni scorsi, mentre il mio secondo romanzo (di fantascienza) corre finalmente verso la conclusione, ho messo mano anche all'edizione in volume della mia “Gerusalemme Liberata”. Apparsa qualche anno fa su il Giornalino, a colori e con qualche piccola correzione redazionale, ora apparirà per i tipi di Cartoon Club Editore nell'inevitabile (e richiestissima) edizione in volume, in bianco e nero e con il testo integrale originale. Col titolo Rinaldo, la Gerusalemme Liberata a fumetti.

Ho già scansionato tutte le strisce e disegni di contorno, compresa immagine di copertina. Stavo ripulendo/retinando le strip, ma per il momento ho dovuto sospendere quel lavoro per occuparmi urgentemente (la banda della “Rosa” quest'anno è arrivata un po' in ritardo a metter mano all'agenda) delle strisce per l'edizione 2010 della Gazzenda, con Rokko Cipolla a tirare la volata da par suo e, probabilmente, un nuovo personaggio... di cui avremo modo di riparlare.

Per ora, postando l'immagine di copertina del volume in preparazione per gli amici di Rimini, vi rimando alle mostre primaverili dove potrete trovarlo fresco di stampa: Fullcomics 6, a Sarzana, Cartoomics a Milano e fors'anche Torino Comics. Quest'ultima a Torino, obviously. A tutte le manifestazioni dovrei essere presente per autografare l'opera. Chi non potesse venire in quelle occasioni, qualche mese più tardi potrà trovare sia me che il libro anche a Riminicomix e Lucca Comics & Games. Di tutte le manifestazioni (e delle mie presenze) vi saprò dire con maggior precisione su queste colonne di volta in volta.


"Rinaldo, la Gerusalemme liberata a fumetti" è World © Marcello. Per il 2010, Cartoon Club Editore


giovedì 7 gennaio 2010

E se li mandassimo tutti a casa?

Parliamo ancora una volta di politica.

Ormai da qualche anno osservo con animo desolato la situazione politica italiana. Non solo per la triste (dal mio punto di vista), ripetuta occupazione berlusconiana del potere. Anche dal centrosinistra e dalle altre forze politiche non sono venute proposte veramente nuove, fresche, capaci di rompere con il passato. Chi più chi meno, infatti, tutti si tirano dietro scheletri nell'armadio e relativo contorno di corrotti, corruttori e furbetti vari del parlamentino. Lo confesso, non mi aspetto niente di seriamente positivo da nessuno. Anche i cosiddetti "movimenti", come i girotondini o i grillisti, alla fine o fanno solo chiacchiere senza riscontro nei fatti, o confluiscono nei partiti esistenti, o ne creano di nuovi sostanzialmente identici a tutti gli altri. E nulla cambia.

Come nel film con Richard Prior, alle prossime elezioni sarei tentato di votare "Nessuno dei suddetti".

Però non mi va neanche di arrendermi così, fatalisticamente, a una deriva che ci condanna a essere il paese più ridicolo e sputtanato d'Europa e non solo. Non tanto per me, che tre quarti della mia vita li ho già trascorsi, e potrei sopportare senza troppi problemi questa situazione per i vent'anni che, se va bene, mi restano ancora da vivere, isolandomi e infischiandomene delle ulteriori, inevitabili nefandezze dei nostri governanti. Ma ci sono i miei figli, che la loro vita devono ancora viverla quasi tutta e hanno davanti prospettive davvero poco rosee, almeno se vogliono restare in Italia. E allora ecco un'idea per spedire a casa, in un colpo solo, tutti i politicanti di professione che, in quanto tali, si preoccupano solo di mantenere la propria poltrona e perpetuare il loro potere. E mandare invece in Parlamento dei normali cittadini: uomini, donne, giovani, anziani, agricoltori, professionisti, impiegati, colf, cantanti, studenti, poliziotti, netturbini, insegnanti, pensionati, precari...

In che modo? Con la Bulé. Per sapere cos'è, andate a vedere  qui!

Leggete e meditate. Il progetto è folle, lo so. Perciò potrebbe funzionare.

Se la cosa vi stuzzica, fate passaparola con tutti i mezzi a vostra disposizione: e-mail, blog, Facebook, chat, sms, piccioni viaggiatori o semplicemente parlandone con amici e conoscenti.

Se al contrario vi sembra un'idiozia... avrete solo perso cinque minuti del vostro tempo.

Grazie comunque.