martedì 9 giugno 2026

Un quadrotto dopo l'altro


Il primo volume Foxtrot che ho deciso di fare in formato quadrato... non l'ho ancora fatto.

Avevo deciso di riprendere Marshal Mickey, pubblicato in un albetto a striscia uscito come supplemento della rivista Fox Trot! negli anni ottanta. All'epoca progettai di realizzarne tre episodi come affettuoso omaggio a due personaggi molto amati da ragazzo, Capitan Miki e Kinowa. Portai il primo in regalo ad alcuni amici e colleghi tra cui Tiziano Sclavi (che dopo averlo letto mi telefonò per chiedermi di disegnare Dylan Dog, oltre a sceneggiarlo... ma questa è un'altra storia), nonché a Casarotti che dei personaggi dell'EsseGEsse era stato l'editore. Lui, al contrario di Tiziano, storse la bocca poco felice di quello che gli sembrava un plagio. Così mi fermai lì.



Un paio d'anni fa, con le "edizioni" Foxtrot ormai più che rodate, decisi di rimettere mano a quel progetto, scrivendo e disegnando finalmente il secondo episodio, "Il sangue negli occhi", in cui Mickey incontra Kinowa. Ne ho accennato qui.


Altri progetti si erano però imposti per varie ragioni e il mio Marshal era tornato nel cassetto in attesa di tempi migliori. Il formato "quadrotto" mi era intanto entrato in testa, così cominciai a usarlo per altri lavori, a cominciare nel novembre del '24 dal libretto per bambini "Riccio Pasticcio e l'ananasso di Tasso Gradasso".


Poi fu la volta, nel settembre dell'anno successivo, di "Le targhe parlano".


Nel dicembre dello stesso anno è arrivato "Dante - Ma cos'è questa bolgia?".


L'ha seguito a marzo di quest'anno "Catturatelo! Quel malinquente di Alfio Bobbò".


Dulcis in fundo, è di questi giorni l'uscita di "Dante - Il Divino Sunto".


Quale sarà il prossimo? Sarebbe bello portare finalmente a termine Marshal Mickey, ma gli impegni che ho già in cantiere non fanno prevedere tempi brevi, per lui.





domenica 7 giugno 2026

Come un Bignami


Nel 2021, ricorrenza del settecentenario della morte di Dante, l’editore della mia Divina Commedia a fumetti pensò di celebrare l’evento (e festeggiare le vendite del libro che già da più d’un lustro stava macinando un migliaio di copie dopo l’altro e quell’anno triplicando le vendite abituali) con un’edizione speciale, di grande formato e con la copertina rigida.


Mi telefonarono per informarmi del progetto e chiedermi se avevo un’idea per rendere ancora più speciale il volume. La prima cosa che mi venne in mente fu di aggiungere il poema originale alla mia versione a strisce umoristiche. Il suggerimento fu prontamente adottato. Nelle settimane successive insieme a Chiara Zulian, curatrice del libro, e Stefano Antonucci, grafico e impaginatore, pensammo che sarebbe stata buona cosa arricchire ulteriormente l’opera con delle piccole illustrazioni alla fine di ogni Canto della parte letteraria.



Per non dover affrontare impietosi paragoni con il Doré, decisi di rimanere nel mio campo realizzando una specie di “vignette mute”, e tanto per diversificarle dalle strip mi tenni alla larga da pennelli e pennarelli affidandomi a una semplice matita “grassa”.
Nacque così l’Edizione Somma di “Dante, la Divina Commedia classica e a fumetti”, che in occasione delle varie fiere a cui ero invitato a partecipare per incentivare le vendite con dediche e disegnini fu prontamente ribattezzata dallo staff dello stand “il Dantone”, appellativo giustificato dalla grandezza come dal non indifferente peso, circa due chili e mezzo.


Se per Inferno e Purgatorio scelsi di trovare nuovi spunti ironici su personaggi e situazioni del poema dantesco, per il Paradiso preferii evitare ulteriori “scherzi coi Santi” già messi alla berlina nelle pagine a fumetti e tirai invece fuori dal cassetto una vecchia idea: da almeno vent’anni meditavo di fare una serie di “santini” tutti da ridere, così recuperai i due o tre che avevo già buttato giù e ce ne aggiunsi una trentina per coprire tutti i Canti del Paradiso.








Come ci racconta la cronaca editoriale, nel 2024 ci fu il fallimento della Shockdom con conseguente ritiro dalle librerie fisiche e online di tutti i volumi della casa editrice.


Il mio “Dante” nel frattempo ha trovato un nuovo editore, la NPE di Nicola Pesce, ma il Dantone non sarà mai più ristampato. Ho pensato così di recuperare il lavoro fatto a corredo delle terzine dantesche con questo libretto utilizzabile anche come “bignami” per un veloce ripasso in vista di un’interrogazione o di un esame, evitando a questa mia fatica di sparire per sempre dai cataloghi. Lo trovate in vendita qui, e solo qui.
Ciò detto, non mi resta che... augurarvi buona lettura e buon divertimento.