venerdì 26 luglio 2024

La Shockdom ha gettato la spugna


La casa editrice di Lucio Staiano si è arresa. Dopo molti mesi di sofferenza editoriale che ha portato prima al blocco delle produzioni e poi anche dei pagamenti "i libri sono stati portati in tribunale", come si dice. Dalla data del 13 giugno di quest'anno, la Shockdom è ufficialmente "inattiva" e, con l'intervenuta liquidazione giudiziale, non è più "autorizzata la continuazione dell'attività di ideazione e realizzazione di fumetti in forma cartacea e multimediale". I passi verso il fallimento effettivo saranno compiuti dalla curatrice nominata dal giudice; la professionista dovrà cercare di monetizzare tutto ciò che è possibile per dividere il poco attivo rimanente tra i tanti creditori.


Una storia iniziata per pura passione esattamente 24 anni fa con una web agency creata da Staiano e Maximiliano Bianchi poi trasformatasi in casa editrice vera e propria che ha conosciuto momenti di grande euforia per i successi di una manciata di autori tra cui spiccava Simone "Sio" Albrigi che, col suo seguito di entusiasti follower conquistati su YouTubesocial, riusciva a radunare folle oceaniche di ragazzini e ragazzine e creare file interminabili ogni volta che si presentava a far dediche (e selfie) a una manifestazione del settore.


Anch'io ho fatto la mia parte con le riduzioni dei classici della letteratura in strisce umoristiche, dimostratisi tutti evergreen e continuamente ristampati (il solo Dante, da quando ha iniziato a essere proposto in pubblicazioni da fumetteria dalla mia Foxtrot nel 1995, non ha mai smesso di vendere raggiungendo nelle varie edizioni le ormai quasi ventimila copie, circa dodicimila delle quali con l'edizione "definitiva" della Shockdom).


Purtroppo non è bastato per compensare gli errori editoriali di vario genere che hanno portato l'editrice bresciana al tracollo.
Confermando in ogni caso la mia assoluta stima a Staiano che, finché ha potuto, almeno nei miei riguardi si è comportato sempre in maniera correttissima, mi accingo a girare obbligatoriamente pagina.
Mentre attendo di rientrare quanto prima in possesso dei diritti delle mie opere per le quali cercare un nuovo editore, lavoro serenamente alla versione a fumetti alla mia maniera del capolavoro collodiano del quale sono arrivato ormai a più di metà.



Dove mi porterà il nuovo cammino professionale ce lo dirà solo il tempo. 





2 commenti:

  1. Mi dispiace, nel corso degli anni ho comprato diverse cose della Shockdom, ricordo in particolare fumetti di Davide La Rosa.

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  2. E Shockdom non sarà l'unico editore a chiudere vista la grave crisi del settore (oltre che dell'economia in generale). https://comixarchive1.blogspot.com/2024/07/blog-post_33.html

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