martedì 31 ottobre 2017

Strisce in là e in giù e altre sorprese lucchesi


Un annetto fa o forse anche più mi imbattei in una curiosa striscia multipla e multidirezionale della serie "Ranocchiate", di cui avete visto qui sopra un esempio classico. La "multistriscia" era composta in pratica da tre strisce sovrapposte, ognuna con la regolare battuta finale; ma oltre che da sinistra a destra le strisce conservavano un senso (e la battuta finale) anche leggendole dall'alto in basso.
Siccome non si vive di solo pane, mi sono subito applicato per divertirmi a farne una versione col mio Dante. Il layout è venuto giù abbastanza rapidamente, ma solo oggi ho trovato il tempo per "metterlo in bella". Il risultato potete ammirarlo qui sotto.



Siccome però non si vive nemmeno di solo divertimento, ne ho stampate una dozzina di copie che da domani saranno disponibili a modico prezzo allo stand di Cartoon Club (Lucca Comics & Games, padiglione Napoleone nell'omonima piazza, stand n. 299).
Già che c'ero ho realizzato anche dei quadretti con Dante e Virgilio e alcune delle frasi più famose del Sommo Poeta e del suo Maestro. Potrete trovare anche quelli allo stesso stand. Sono dodici frasi diverse, così da poter scegliere quella che più risponde al vostro gusto o al vostro modo di pensare. Ecco qui sotto qualche esempio.



Ci saranno naturalmente anche tutti i volumi, a cominciare dall'inedito e fresco di stampa "Nuovocabolario" realizzato con l'amico Piero Battaglia.



Per ogni altra informazione sulla manifestazione e miei impegni lucchesi, date un'occhiata qui.
Ci vediamo a Lucca?


venerdì 27 ottobre 2017

Trovarsi a Lucca


Tra pochi giorni inizia Lucca Comics & Games (1-5 novembre).
Come ogni anno da ormai sette lustri, salvo malanni di stagione o altri imprevisti, sarò presente per dedicare i miei libri, scambiare quattro chiacchiere con lettori e lettrici, salutare amici e colleghi e fare qualche acquisto.
Questa edizione mi vede impegnato in ben tre stand diversi: quello di Cartoon Club, dove presento il mio ultimo lavoro fresco di stampa realizzato a quattro mani con l'amico Piero Battaglia (presente anche lui nei primi due giorni della mostra-mercato per firmare la sua opera prima), "Il Battaglia-Marcello Nuovocabolario" (ne ho parlato qui); quello di Dada Editore dove dedicherò la nuovissima e coloratissima riedizione di "Strip Wars - Guitti Stellari" tenuto a battesimo qualche mese fa a Cartoomics; e infine quello della Shockdom dove firmerò e scarabocchierò le mie due fortunatissime parodie letterarie, "Dante, la Divina Commedia a fumetti" e "Renzo & Lucia, i Promessi Sposi a fumetti", presente per la prima volta a Lucca anche se uscito a fine 2016.
Dovendo saltare da una postazione all'altra, non posso che essere felice di come, casualmente, i tre stand siano stati assegnati a pochissimi metri di distanza l'uno dall'altro. Per permettervi di orientarvi meglio, ecco qui sotto la mappa dei due padiglioni che ospitano i miei tre editori (evidenziati in giallo), il Napoleone e il Passaglia, uno di fianco all'altro nella centralissima piazza che è storicamente il cuore della manifestazione. Basta cliccare sull'immagine per ingrandirla.




Qui sotto vedete invece "esposte" le mie opere che troverete dall'uno e dall'altro editore.
Ora, se mi cercate, avete tutte le informazioni per trovarmi facilmente. Più in basso trovate anche i giorni e gli orari in cui sarò presente allo stand della Shockdom. Il resto del tempo, se non sono andato a prendere un caffè o a "dare l'acqua al merlo", mi dividerò tra le due altre postazioni. Dunque... ci vediamo! 












martedì 24 ottobre 2017

Un amico chiamato Dante



Non è un caso se ho intitolato questo blog "Io e Dante".

Da quel lontano novembre 1969 quando ho esordito da professionista con il piccolo poeta nasuto sulle pagine di Off Side, Dante mi ha accompagnato per l'intero percorso da autore di fumetti. Per farlo arrivare al pubblico, dopo i flop editoriali della succitata rivista e della sua copia Undercomics che Bonvi cercò di realizzare con la casa editrice Dardo qualche anno dopo, mi sono anche improvvisato editore insieme a Paolo Di Pietrantonio e Stefano Casini portando in edicola prima la rivista Fox Trot e poi Fumo di China dove, finalmente, sono riuscito a portare a termine almeno l'Inferno.
Su quelle pagine Gino D'Antonio, nel periodo in cui era il responsabile dei fumetti de il Giornalino, scoprì prima di tutto il mio talento di autore completo "realistico-grottesco" offrendomi di lavorare in quelle vesti per il settimanale cattolico (nacque così la serie Agenzia Scacciamostri), e poi la mia originale versione della Divina Commedia a strisce umoristiche. Proposta al direttore, don Tom(maso) Mastrandrea, fu accolta da un: "Erano dieci anni che cercavo il modo di proporre la Divina Commedia ai ragazzi!", e fu un successo di pubblico, con lettere e telefonate che arrivavano in redazione, cosa decisamente inabituale a quanto mi dissero le segretarie. All'epoca il Giornalino vendeva 150.000 copie a settimana, per un lettorato complessivo di 500.000 lettori certificati dalla ADS.
Terminato l'Inferno mi fu chiesto di realizzare anche le altre due cantiche, e dopo quelle tutto Omero, l'Eneide e la Gerusalemme Liberata... ma questa è un'altra storia.
Autoproducendolo, Dante me lo sono subito dopo ristampato in fascicoli spillati in edizione integrale in bianco e nero col marchio Edizioni Foxtrot, arrivando a venderne 4000 copie.
Poi, chiusa la mia parentesi da editore, il cartaceo Sommo Poeta è passato sotto l'ala protettrice di Cartoon Club (che nel frattempo aveva rilevato la testata Fumo di China), inizialmente in joint venture con le edizioni BD che ne curavano la vendita in libreria. Quattro volumi cartonati (Inferno, Purgatorio, Paradiso e la Vita) in bianco e nero, altre 4000 copie dell'Inferno e poco meno degli altri vendute negli anni (dopo il primo, finito l'accordo con BD, praticamente solo attraverso il canale delle fumetterie e in occasione di mostre di settore). Infine, per festeggiare il 750ennale della nascita dell'Alighieri, ho deciso di fare un'edizione aggiornata e a colori. Ad accogliere la proposta di pubblicarla (i quattro volumi raccolti in un solo) è stata stavolta l'arrembante Shockdom di Lucio Staiano: 3000 copie e tre edizioni andate via in meno di un anno. E le vendite continuano.
Sembrava che, dopo le nuove strisce realizzate per l'edizione "definitiva", non dovessi più disegnare il mio piccolo personaggio ormai destinato soltanto ad accompagnarmi tranquillamente dagli scaffali delle librerie. E invece eccolo che mi tira per la maglietta, deciso a tornare in campo per una nuova iniziativa.
Tutto è nato qualche anno fa quando ho rintracciato su Facebook il mio vecchio commilitone Piero Battaglia. Ai tempi in cui i giovani italiani dovevano svolgere il servizio militare, avevamo fatto insieme il CAR (Centro Addestramento Reclute) a Casale Monferrato ed eravamo stati poi trasferiti entrambi al comando dell'Artiglieria Contraerea a Padova. Tutti e due ragionieri, burloni e con la passione per i giochi di parole, abbiamo legato fin dall'inizio e condiviso avventurose fughe notturne dalla caserma e altre mattane. Già allora Piero si dilettava a trovare significati nascosti e "altri" nelle parole, costruendo pian piano un suo dizionario alternativo dove il Riparo era un "venditore di salite" e la Cornovaglia "un pagamento postale in favore dell'amante del congiunto".
Approdato al social di Zuckerberg, Battaglia aveva cominciato a riversare lì le sue divertenti contro-definizioni in forma di post. E a me è venuta voglia di illustrargliele in qualche modo. Così è nata rapidamente l'idea di raccogliere in volume tutte le voci del suo "Nuovocabolario" accumulate negli anni, corredandole di miei disegni. Ho riflettuto un bel po' su quale fosse il modo migliore per illustrare il suo lavoro: semplici immagini buffe? Vignette? Strisce umoristiche? Alla fine, ecco che mi sono sentito tirare per la maglietta, ed era Dante, come ho detto. La soluzione si imponeva: in materia di Lingua Italiana, chi meglio del Padre del nostro idioma nazionale?
Ed eccomi di nuovo a squadrar strisce, scrivere battute e disegnare vignette (prontamente colorate da Jacopo) per rimettere in cammino Dante e Virgilio, stavolta impegnati a visitare una nuova sezione della bolgia dei Falsari di Parole dove possono ironizzare a modo loro e senza regole sulle strampalate reinterpretazioni di senso di Piero. Il risultato l'avete visto in apertura di post (il progetto grafico della copertina è di Lorenza Cevoli), e qui sotto potete gustare qualche pagina e la quarta di copertina del "dizionarietto" illustrato che i due commilitoni ritrovati hanno messo insieme per il proprio divertimento e, si spera, quello di lettori e lettrici.








Resta solo da chiedersi: in quale nuova avventura riuscirà a trascinarmi Dante prima che io appenda definitivamente al chiodo matita e pennarelli?




giovedì 21 settembre 2017

Ritorni... dal futuro



Prima di tutto, grazie a Paolo Motta. Scrittore, organizzatore della Cooperativa Autori Fantastici e curatore di varie antologie sotto questa etichetta, mi ha offerto la possibilità di inserirmi in una di queste che era in preparazione sotto il titolo "Il bar ai confini del mondo". Da qualche anno, assorbito dall'attività fumettistica, avevo una gran voglia di riprendere in mano i personaggi di romanzi e racconti che ho fin qui pubblicato: Kish e lo scombinato equipaggio del Seattle/Aequus de "Il pianeta scomparso" (versione cartacea e ebook), il Dante Alighieri investigatore ante litteram di "S'i' fosse morte..." (versione cartacea e ebook) e il maresciallo Tinti di "Rapina al supermercato" che potete leggere gratuitamente su Giornale Pop.

Di Kish e soci ho quasi pronto il soggetto di una seconda avventura (che vede anche il ritorno di Darkiller all'interno del romanzo-nel-romanzo, come già nel primo volume); idem per Dante, con una storia... doppiamente intrigante; del maresciallo Tinti sono in via di definizione i soggetti di addirittura due romanzi, uno ambientato negli anni Settanta come il racconto succitato e uno che lo vede già pensionato dare una mano a un'agenzia investigativa tutta al femminile.
Prima di rimetter mano alla scrittura, però, oltre a dover soddisfare le esigenze degli editori che richiedono il mio estro fumettistico, ho anche un paio di progetti che vorrei realizzare finché mi reggono la mano e l'occhio. Eh, sì, ormai viaggio rapidamente verso i settanta e ho visto molti dei miei colleghi scivolare, alla fine del loro percorso artistico, in un periodo di realizzazioni quasi inguardabili perché non più sostenute dalla forza di pennelli, pennini e pennarelli fino a qualche anno prima padroneggiati con ben altra destrezza.
Così, il buon senso mi impone di dare la precedenza, ancora per i prossimi due-tre anni, ai progetti disegnati, rimandando a periodi successivi il ritorno alla letteratura (rigorosamente "di genere").
Ecco perché sono grato a Paolo che, col suo invito, mi ha dato la spinta per buttare giù almeno un racconto e prendermi in questo modo una rinfrancante boccata d'aria letteraria. Visto che il tema era il bar in tutte le possibili declinazioni fantastiche, non mi sono fatto sfuggire l'occasione di riportare in scena la protagonista principale de "Il pianeta scomparso", ma mi è anche venuta l'idea di recuperare altri personaggi provenienti dalla mia attività fumettistica. Negli anni Novanta avevo infatti realizzato una serie fantascientifico-umoristica per la Star Comics, Shanna Shokk; ebbe breve durata, ma anche riletta a distanza di vent'anni resta fresca e godibile, tanto che medito di farne una raccolta in volume... se trovo l'editore interessato.




I protagonisti erano una manciata di "agenti tuttofare" al soldo di Caino, tozzo e rozzo gestore sia dell'agenzia che del bar in un planetoide sperduto che ne era la sede operativa, fisicamente ispirato all'attore Danny De Vito. Ho così trasportato Shanna, Caino e il robot... poco senziente Hardy dal loro futuro (che con quello di Kish condivide l'uso delle teleporte) a quello sotto-spaziale del romanzo. Il piacere di scrivere si è di conseguenza raddoppiato, e il divertimento è andato a mille!

Tanto era l'entusiasmo che mi sono offerto di realizzare anche la copertina (l'avete vista in cima al post;  basta cliccarci sopra per ingrandirla). In un andare e tornare dalla scrittura al disegno e viceversa, per la copertina ho avuto l'idea del "barista elettronico" con Caino in testa a verificare gli incassi; idea che non era presente nel racconto ma che, una volta realizzata l'illustrazione, sono corso a inserire anche nella storia. Ah, le infinite vie della creazione artistica!
Il frutto di questa mia (e dagli altri autori e autrici dell'antologia) fatica è da oggi disponibile su Amazon nella sola versione ebook, perciò... che siate ex lettori di Shanna Shokk e/o del mio romanzo o semplici appassionati di letteratura fantastica, che aspettate a ordinare "Il bar ai confini del mondo"?


martedì 19 settembre 2017

Il ritorno di Banack



Dopo circa un quarto di secolo, sono tornato a scrivere una sceneggiatura di Zagor. Si è trattato di una collaborazione "una tantum", di cui avevo già parlato qui. Ora il volumotto (288 pagine al prezzo di 6 euro e 90; vedete qui sopra la copertina) è in edicola e chi vuole togliersi la curiosità di sapere come si erano conosciuti Zagor e Banack può farlo. I miei testi sono stati affidati all'esperta mano di Romeo Toffanetti, di cui vedete qui sotto una tavola.



L'indiano dalla testa dipinta di nero è protagonista anche della storia-cornice scritta da Moreno Burattini e disegnata da Raffaele Della Monica, perciò parlare di "ritorno" non è assolutamente fuori luogo.
Ecco un veloce sommario delle storie contenute nel MaxiZagor: oltre a quella di Moreno che "contiene" le altre, compresa la mia, sull'albo troverete "Memorie del passato" di Contu e Mangiantini, "Voci sepolte" di Di Orazio e Sedioli, "Sette passi" di Mignacco e Bastianoni e "Brezza di Luna", ancora di Burattini coi disegni di Airaghi. La copertina è del titolare Piccinelli.



Che dire? Sono contento di aver contribuito al doppio recupero di un personaggio che può avere ancora molto da dire e far vedere. Ringrazio per questo quel lettore che, su Facebook, ormai diversi anni fa, sollevò il problema del mancato racconto dell'incontro tra lo Spirito con la Scure e l'irochese, facendomi sentire "in debito" verso gli appassionati.
Ora posso tornare serenamente a occuparmi di altri fumetti e romanzi, ma non prima di aver festeggiato l'occasione con un piccolo regalo per super appassionati e curiosi: visto che ora la tecnologia lo consente, in una nuova pagina del mio blog pubblico la sceneggiatura originale. Se volete, potete divertirvi come su La Settimana Enigmistica a "trovare le differenze" con la versione pubblicata.
Buona (doppia) lettura.


venerdì 1 settembre 2017

Tempo di scuola, tempo di sorridere


Settembre. L'estate non è ancora finita, almeno astronomicamente. Ma non c'è niente da fare: come la parola "agosto" richiama subito alla mente spiagge e ombrelloni, "settembre" ci fa invece pensare immediatamente alla scuola. In date diverse nelle varie parti d'Italia, tra una settimana o due gli istituti scolastici riapriranno i battenti, e masse sterminate di alunni e studenti torneranno tra i banchi con zaini e cartelle al seguito. Durante l'anno, dentro ci staranno l'astuccio delle penne, i quaderni e i libri, ma il primo giorno c'è una sola cosa indispensabile: il diario, dove cominciare a segnare gli orari delle lezioni dei giorni successivi e i primi compiti da fare.
Ognuno ha il suo preferito: nelle varie fasce d'età, ci sono quelli dedicati alle Principesse Disney per le ragazzine o ai supereroi per i maschietti, oppure ancora al protagonista di un anime giapponese o a cantanti e attori. Per gli adolescenti, si contendono da anni il mercato Comix (che quest'anno ospita anche qualche striscia umoristica mia) e la Smemoranda. Giustamente: volenti o nolenti, le lezioni hanno momenti morti e per tutti qualche materia risulta poco "digeribile". Per questo fa piacere a chiunque avere l'occasione, almeno quando si deve segnare qualcosa sul diario, di regalarsi un sorriso con una vignetta, un aforisma o una striscia umoristica che occhieggiano dalla parte bassa delle pagine.
Quest'anno c'è l'opportunità di farsi accompagnare durante l'intero anno scolastico da un diario tanto nuovo quanto divertente, e adatto davvero a tutte le età: con le gag di uno dei due protagonisti, il baco da seta Filo, troveranno di che sorridere anche gli alunni delle prime classi elementari che ancora non padroneggiano bene la lettura. Si divertiranno sicuramente quelli più grandi in grado di cogliere giochi di parole e doppi sensi. E sono pronto a scommettere che, con la scusa di controllare le presenze o eventuali note, non si negheranno qualche risata anche i genitori.
Sto parlando di "A scuola con Ale", il geniale diario nato da un'idea di Stefano Motta, grande conoscitore di Alessandro Manzoni e delle sue opere, "I promessi sposi" in primis. I testi di Mariangela Tentori, autrice anche della coloratissima grafica, consentono di entrare in modo semplice e piacevole nella vita dello scrittore milanese e di conoscere le sue opere facendo raccontare l'una e le altre da un Ale(sandro) bambino che ha tutti i pregi e i difetti dell'infanzia e nel quale i ragazzi non faticheranno a riconoscersi. A lui e al suo amichetto animale io ho dato forma cartoonistica con le mie vignette (una dozzina) e strisce (più di 120, che fanno del diario un vero e proprio libro a fumetti) incaricate di accompagnare i testi di Mariangela e di cui vedete qui sotto un piccolissimo campionario (altre le trovate qui).
Il diario non è distribuito dappertutto, ma con internet acquisti e distanze non sono un problema da tempo: potete comprarlo con un clic sul sito della casa editrice Teka. In questi giorni le spese di spedizione sono anche scontate.







Se poi volete proprio rendere del tutto piacevoli le vostre giornate scolastiche e superare d'un balzo, divertendovi, due degli scogli da sempre più difficili da affrontare (parlo dello studio de "La divina commedia" e de "I promessi sposi") ho pensato anche a quello. Sia il poema di Dante che il romanzo del Manzoni sono due bellissimi libri che, incontrati fuori dalla scuola, potrebbero addirittura entusiasmarvi, ma si sa che quando le cose diventano un obbligo (e, per motivi di tempo, se ne studia magari solo qualche pezzo qua e là) si trasformano subito in materiali uggiosi se non odiosi.



I due libri a fumetti pubblicati da Shockdom di cui vedete qui sopra le copertine ripercorrono canto per canto, capitolo per capitolo, le due opere. Ma a suon di strisce umoristiche. Credetemi (e se non volete credere a me, chiedete alle decine di ragazzi che in occasione di fiere del fumetto sono venuti a ringraziarmi allo stand non solo per le risate fatte, ma anche per gli alti voti presi nelle interrogazioni): avvenimenti e personaggi dei lavori di Dante e del Manzoni vi entreranno in testa senza fatica mentre vi divertite, e interrogazioni, temi o riassunti sull'argomento diventeranno un gioco da ragazzi.
Dante e Renzo & Lucia sono distribuiti nelle principali librerie e fumetterie. Se non li trovaste, resta valida l'opzione già detta sopra: comprarli online dall'editore.

Buon anno scolastico a tutti e tutte!



giovedì 24 agosto 2017

Fumetto e cinema, fratelli siamesi


Tra fumetto e cinema c'è sempre stato un rapporto molto stretto, forse perché sono nati nello stesso periodo e si sono vicendevolmente contaminati lungo l'intero corso della loro storia.

Non mi stupisco perciò più di tanto di trovare commenti e riflessioni sullo stato del cinema che si adattano perfettamente a quello del nostro medium. Una palestra di considerazioni del genere è indiscutibilmente la rivista settimanale Film TV che, oltre a essere una delle tante guide di programmi televisivi, si caratterizza (oltre che per qualità d'interventi) per un'attenzione particolare al mondo del cinema, come dichiarato già dalla testata.


L'editoriale di Roy Menarini sul n. 21 di quest'anno inizia così: "Facciamo un piccolo elenco di cose che si possono fare senza andare al cinema, durante la settimana."
Se al posto di "senza andare al cinema" mettiamo "senza leggere un fumetto", il resto dell'articolo l'avrei potuto scrivere io su Fumo di China. Seguiamo insieme la somma delle cose che si possono fare:
"Vedere serie televisive su Amazon, Netflix, Sky, TIMvision, Vodafone TV, web, digitale terrestre e altre piattaforme, alcune del tutto gratuite. Vedere film su decine di canali televisivi gratuiti e su decine di canali digitali a pagamento. Vedere tutti gli altri contenuti in tv, dagli show ai talk, dai talent alle fiction. Andare su YouTube e trovarci (gratis): film interi e gratuiti, web serie, cartoni animati, video musicali, tutorial, filmati di ogni tipo e genere, mash-up, trailer, curiosità e supercut con qualsiasi caratteristica. E questo solo per limitarci all'audiovisivo, ma il tempo libero può essere impiegato in tantissime altre attività, anche senza nominare quelle in cui il corpo deve muoversi (andare in palestra o ballare con Just Dance). Come leggere libri, di ogni tipo e genere su carta o su ebook, il cui numero è salito ancora a dispetto delle vendite poco esaltanti. O uscire per altri intrattenimenti - la crisi infatti non ha eroso i cartelloni, li ha solo frammentati e ne ha ridotto i costi; fatto sta che, almeno nei centri urbani medi o grandi, ogni sera c'è un concerto pop o classico, un teatro, un comico sul palco, una degustazione, una presentazione, un incontro, spesso tanti eventi alla stessa ora e in competizione tra loro. O dedicarsi alla dimensione ludica, che non necessita solo di console ma può serenamente essere svolta grazie a migliaia di app su smartphone o su computer. Gratuite. Infine, ma non parliamo di quel grande e risucchiante vortice che è lo sport, live o sugli schermi, che si è moltiplicato all'infinito e si è ormai spalmato su tutti i giorni della settimana." A tutto questo, visto dalla parte degli operatori e appassionati di fumetto, va aggiunto il cinema in sala che Menarini ha lasciato fuori per provare a contare la "concorrenza" e, nell'elenco delle attività ludiche, i giochi di carte e da tavolo che l'editorialista di Film TV ha dimenticato.


Un elenco che fa girare la testa. E, come conclude il giornalista, "ribaltando l'assunto" in realtà c'è da meravigliarsi che il sistema (quello delle sale per lui, delle pubblicazioni a fumetti per noi) regga ancora, giacché "il numero di cose da fare e da vedere è semplicemente abnorme, per cui ci si suddivide in base ai propri interessi: chi ama una cosa la coltiva a scapito di altre, ma ci sono forti probabilità che gli stimoli, moltiplicati per mille anche solo rispetto a vent'anni fa, distraggano dal medium elettivo".
E, parlando di fumetto, aggiungo io che anche all'interno di esso la parcellizzazione e "personalizzazione" sta aumentando a dismisura, e a fronte di qualche migliaio di "tuttofagi" dell'arte sequenziale che resta curioso di ogni genere, il settore si sta dividendo sempre più in tribù che non comunicano tra di loro: lettori che comprano solo Bonelli (e, tra questi, quelli che leggono solo Tex, o Zagor, o Julia, o Dylan Dog...), solo Diabolik, solo Topolino, solo manga, solo graphic novel, solo comic book, solo Sio, solo Ortolani, solo BéDé, solo... l'elenco è infinito e in continua crescita.


Tentare di fermare questa deriva appare al momento impossibile. La si può prendere in esame solo per cercare di immaginare il futuro prossimo che ci aspetta e, per gli operatori, cercare d'individuare/inventare la nicchia nella quale sarà ancora possibile lavorare e vendere.


Un'altra riflessione che mi ha colpito sempre sul settimanale della Tiche Italia viene da Ilaria Feole che, recensendo "Kong: Skull island", scrive: "Se King Kong l'avesse scritto un ragazzino di dieci anni, non ci sarebbe nessuna allusione politica, né erotica, né la pretesa di rendere credibile il mondo in cui è ambientato. Non ci sarebbero scavi psicologici, né scene di raccordo fra ambienti, né lungaggini sentimentali. Ci sarebbe il Mostro, subito".
"Il Mostro subito" è forse quello che è venuto a mancare nel fumetto soprattutto nostrano? Bruce Banner che diventa un mostro verde e si mena con la Cosa che passava da quelle parti (e chi se ne frega dove andava e perché!), così che passi le giornate a discutere coi tuoi amici se è più forte Hulk o la Cosa, e tanto basta? Questo fumetto "semplice" che ormai non si trova più nelle nostre edicole sempre più disertate (et pour cause!) dai ragazzi è forse quello della cui leggerezza ho recentemente lamentato la perdita in un articolo su Fumo di China?
Ed è possibile fare ancora fumetti in cui ci sia "il Mostro, subito"?


Per il momento mi fermo qui, ma le riflessioni che ci vengono dal mondo del cinema per il tramite di Film TV sono tutt'altro che esaurite. Restate sintonizzati. 

  

lunedì 21 agosto 2017

Il sorriso nello zainetto


Non è la prima volta che mi trovo a collaborare a diari scolastici e agende.
Nell'ormai lontano 1996 ho reinterpretato graficamente più d'un centinaio di famosi personaggi dei fumetti per il Diario G delle edizioni Paoline. Quell'anno ricorreva il centenario della nascita ufficiale del fumetto e il direttore don Tommaso Mastrandrea, pensò bene di dedicare alla narrazione a quadretti il diario collegato al settimanale per ragazzi il Giornalino.


Poi, per un bel po' di anni, ho realizzato strisce umoristiche per la Gazzenda, l'agenda scolastica della Gazzetta dello Sport. Sono nati lì, tra gli altri, i personaggi di Tinì Trantran e Rokko Cipolla che adesso arricchiscono Giornale Pop, periodico online di Sauro Pennacchioli (potete leggere qui le loro strisce). Da quest'anno un altro mio personaggio,  il Pinguino Colofòn (qui sotto), grazie ai buoni uffici dell'editore Shockdom si è affacciato sulla storica Comix.


Non mi sono fatto mancare nemmeno le agende settimanali per chi lavora: l'anno scorso ho realizzato una cinquantina di vignette destinate ad accompagnare con ironia i già brillanti testi di Stefano Motta per l'Agenda Teka 2017 dedicata al "M@nzoni Social", e quest'anno ho bissato con un'agenda dedicata alle grandi donne di tutti i tempi. Ne riparleremo presto.


Non mi era mai capitato, però, di divertirmi come con il Diario Teka uscito da poco dalla tipografia. L'editrice lecchese ha pensato di dedicare all'autore de "I promessi sposi" un diario rivolto agli alunni dalle elementari alle prime classi delle superiori. I testi sono di Mariangela Tentori che, per avvicinare ai più giovani lo scrittore milanese e il suo romanzo, si è immedesimata in un Alessandro Manzoni ragazzino alle prese con le abituali materie scolastiche, facendo sì che fosse lui a raccontarsi in prima persona. A me è stato chiesto di rendere ancora più piacevole l'approccio all'autore e al suo capolavoro con un serie di vignette e strisce umoristiche (una dozzina delle prime e più di 120 delle seconde; ne vedete qui sotto una piccola selezione) nelle quali un Manzoni bambino si scontra con la fatica ma anche le eccitanti scoperte dello studio.





Quando mi fu proposto il progetto, mi resi subito conto che si trattava di una sfida non da poco. Se il mio abituale umorismo poteva funzionare tranquillamente con gli studenti più grandicelli, realizzai che era necessario creare un secondo livello di lettura per attirare e divertire anche i più piccoli che potevano avere difficoltà a cogliere alcuni rimandi, citazioni e giochi di parole. Serviva dunque accanto ad Ale(ssandro Manzoni) un "compagno di scuola" capace di coinvolgere gli alunni delle prime classi, magari un animaletto più o meno umanizzato. Chiesi perciò all'amico Motta, gran conoscitore di vita e opere dello scrittore milanese, quale animale "lombardo" potesse servire alla bisogna. Dei tre che mi propose (e che schizzai rapidamente su un foglio per sottoporli al "voto" di familiari e amici) vinse a mani basse il Baco da Seta. Il nome da attribuirgli venne fuori quasi automaticamente: Filo. E già dalle prime vignette e strisce Il simpatico bachetto dimostrò di essere una vera forza della natura: in pratica, si scriveva le gag da solo! Mentre io studiavo la battuta da far dire ad Ale, Filo era già lì sulla carta che ne combinava una delle sue! Un'esperienza che in tanti anni di professione non mi era mai capitata. Confido perciò che il Diario Teka "A scuola con Ale" si riveli davvero un compagno divertente e istruttivo per gli alunni di tutte le età (e anche per i miei lettori un po' più maturi). Una "scorta di sorriso" da portare con sé ogni giorno per alleggerire i momenti meno esaltanti della giornata scolastica.
Noi (Mariangela, che ha curato anche l'allegra e coloratissima grafica, il prezioso suggeritore Stefano che ha supervisionato tutta l'opera, l'intera redazione della Teka che ha lavorato con l'abituale entusiasmo e attenzione, e infine il sottoscritto che ha la fortuna di essere pagato per divertirsi) ce l'abbiamo messa tutta. E, sfogliando il risultato, credo che possiamo essere soddisfatti del lavoro compiuto.












Ah, chi volesse procurarsi una copia del diario per i propri figli o per sé, non deve far altro che ordinarlo all'editrice