martedì 15 novembre 2016

Un autunno manzoniano



Per una serie di coincidenze abbastanza fortuite, questo 2016 è diventato per me un anno decisamente manzoniano.
Già due anni fa Mariangela Tentori, titolare della Teka Edizioni, si era imbattuta in rete in una striscia di "Renzo & Lucia, i Promessi Sposi a fumetti" e mi aveva chiesto di utilizzarla a corredo iconografico di una sua agenda su "Manzoni Pop".




Da lì è nata una felice collaborazione per una striscia, TEKApì (in dialetto lombardo: "Hai capito"), che vede la stessa "signora Teka", fumettizzata, dialogare con la statua del Manzoni per presentare le produzioni librarie della casa editrice o, più genericamente, riflettere sul mestiere di editore; e, successivamente, per la realizzazione di un'agenda settimanale intitolata "M@nzoni social" coi brillanti testi di Stefano Motta e le mie vignette, 53 in tutto, una per settimana.




Intanto gli ottimi risultati di vendita del volume "Dante, la Divina Commedia a fumetti" pubblicato un anno fa dalla Shockdom, hanno spinto l'editore a chiedermi un altro classico da affiancare a Dante. Sapendo che ormai da cinque anni stavo pubblicando, quattro strisce a numero, una versione umoristica dei Promessi Sposi sulla rivista di informazione e critica sui fumetti Fumo di China, mi è stato chiesto di completare il lavoro per l'edizione in volume.




A causa anche di alcuni problemi di salute, realizzare nei tempi previsti le due operazioni editoriali, indipendenti ma legate alla stessa opera originale e dalla stessa versione grafica dei personaggi, è stata un po' una maratona, andata fortunatamente a buon fine.
Così, a distanza di un paio di mesi l'una dall'altro, agenda e libro sono andati ad arricchire i cataloghi dei due editori.
A unire ulteriormente le due opere, anche la presenza dei testi di Stefano Motta su entrambe: in "Renzo & Lucia" ci ha infatti regalato una sfiziosa prefazione che impreziosisce il volume.




"Renzo & Lucia, i Promessi Sposi a fumetti", che continua ad apparire su Fumo di China nella versione in bianco e nero retinata, per l'edizione in volume è stato totalmente colorato (da Jacopo Toninelli, come ormai quasi tutte le mie opere) e completato dalla rivisitazione sempre a strisce umoristiche della "Storia della Colonna Infame" che Manzoni volle aggiungere al romanzo e che, come ha detto qualcuno, ne nega brutalmente l'immagine di inno alla Provvidenza e storia a lieto fine.


Le due opere rappresentano entrambe una perfetta occasione di regalo (ad amici e parenti, ma anche a se stessi) in occasione delle feste in arrivo. E, come le altre mie riletture a strisce dei capolavori della Letteratura, un utile e insieme divertente compendio per lo studio. Dunque... che aspettate a tirare fuori la carta di credito?
L'agenda la potete ordinare qui, e il libro (tra un mesetto) qui. Oppure potete prenotarlo in libreria o fumetteria.


sabato 12 novembre 2016

Lucca dalla A alla Z


Si è chiusa anche l'edizione 2016 di Lucca Comics and Games, quella del cinquantennale della presenza in città dei "comici", come da sempre - familiarizzando il termine inglese - gli abitanti chiamano gli operatori del fumetto.
Proverò a fare un (parzialissimo) resoconto dell'evento, soprattutto relativamente al settore della cosiddetta "arte sequenziale", in forma di elenco alfabetico.


A come accredito. La gestione degli accrediti che consentono l'ingresso gratuito nei padiglioni, dopo un'edizione che aveva suscitato le proteste degli Autori, costretti a rincorse affannose per la registrazione, e probabilmente un sovraccarico di lavoro per i responsabili che faceva tardare le risposte, quest'anno è stata "semplificata" assegnando d'ufficio il pass a tutti quelli che avevano ottenuto l'accredito l'anno precedente e limitando la trafila per l'ottenimento dell'accredito agli eventuali altri. Mi domando se non sarebbe più pratico lasciare agli editori presenti in fiera il compito di stilare, insieme a quello degli addetti allo stand, un elenco dei propri autori a cui assegnare il pass, lasciando la possibilità a chi non è rappresentato da un editore accreditato di ottenerlo con l'abituale richiesta personale.

  
B come biplano. Per la precisione un Royal Aircraft Factory S.E.5 che, con tanto di figuranti in costume (divise della prima Guerra Mondiale) accoglieva i visitatori entrati da Porta Elisa per pubblicizzare il videogame Battlefield 1.


C come cosplayers, meno invasivi rispetto a qualche anno fa (merito della mirata "distribuzione" delle varie anime del festival nelle diverse parti della città?) ma sempre bellissimi, fantasiosi e colorati. Indiscutibilmente uno dei maggiori motivi di attrazione per il pubblico "generico".


D come Dante (e Virgilio), insoliti cosplayer letterari interpretati da due graziose ragazze con le quali il sottoscritto non poteva evitare di farsi immortalare.


E come eventi.  Oltre a fumetti, giochi da tavolo e videogiochi, la manifestazione ha messo in cartellone anche le esibizioni di molte personaggi della musica e dello spettacolo: l'elenco, in rigoroso ordine alfabetico, prevedeva Alex e i F.E.E.L.Banana SplitBanda MaidBim Bum BandCoro ArcobalenoCristina D'Avena (nella foto sopra), DB Day's BandFolkstoneGianluca "Scintilla" FubelliGOPSGreen CloudsK-BLE JungleLe Stelle di HokutoAndrea Lo VecchioLoverin TamburinMachellaMaurizio MerluzzoNanowar of SteelNitroParimpampum Japan ProjectPuff PurpleRadioanimatiRaggi FotoniciSound StormTelericordi Band e Zeth Castle.


F come Frank Miller, la gestione della cui presenza alla manifestazione da parte delle edizioni RW/Lion ha scatenato un bel po' di polemiche nel pre-Lucca. Per avere un suo disegno con dedica era infatti necessario acquistare il volume "DC Prestige - Batman: Il ritorno del cavaliere Oscuro" in edizione limitata di 500 copie (al prezzo di 100 euro l'una) e prenotarsi un posto in una delle due sessioni di firme organizzate dall'editore. In realtà, poi, l'autore di Onley ha concesso almeno la sua firma a chiunque l'abbia incontrato e fermato anche per strada.


G come Giulio in Pelleria, tappa gastronomica obbligata per tutti gli amanti della cucina locale. L'anno scorso ne avevo gustato le specialità insieme agli amici Egisto "Dada" Seriacopi, Roberto Mussoni, Francesco Matteuzzi, Laura Pasotti e Andrea Antonazzo. Quest'anno l'ho fatto con l'editore Lucio Staiano e tutta la banda della Shockdom che ha organizzato nel caratteristico ristorante la "cena degli autori". Buoni piatti e buoni amici... che si può volere di più?



H come hot. Di tale tenore era lo spettacolo tenuto dalla pornostar Roberta Gemma al sexy-disco "New Mille Lire" il giorno prima di divertirsi a girare per le strade di Lucca con lo stesso costume usato la sera precedente. In mezzo ai succinti abbigliamenti di tante supereroine e protagoniste di anime e manga, nessuno ha fatto caso alla sua mise "pornografica".


I come ingressi minori delle mura cittadine, quest'anno vietati al transito per evitare "ingorghi pedonali" verificatisi nelle precedenti edizioni. Anche alle porte principali flusso e deflusso erano rigorosamente controllati:  per l'ingresso e l'uscita era obbligatorio utilizzare gli accessi laterali sulla destra.

L come locandina ufficiale della manifestazione (l'avete vista sopra). Quest'anno il compito di realizzare il manifesto è stato affidato all'autore più gettonato del momento, Zerocalcare, che rompendo con la tradizione "pittorica" (un po' noiosa e spesso ridondante, diciamolo) degli ultimi anni, ha realizzato un'immagine ligne claire in bianco e nero (e giallo, o meglio "gold"). Molti hanno storto il naso, considerando il fumettista aretino-romanizzato nel complesso un efficace autore ma un mediocre disegnatore, perciò inadatto a un lavoro di "pura illustrazione" come quello richiesto dalla commission lucchese. Personalmente trovo il risultato gradevolissimo, divertente, "leggero" (dunque perfetto per la bisogna) e correttamente disegnato. Nulla gli toglie anche l'inevitabile "banalità" dei piccoli simboli sparsi nel disegno.


M come Monolith. La nuova proposta bonelliana era stata presentata già nella precedente edizione con un modello a grandezza naturale della vettura-di-massima-sicurezza protagonista della storia. Ora è arrivata a Lucca in forma di volume ("Monolith. Primo tempo", testi dell'immancabile Roberto Recchioni affiancato da Mario Uzzeo, disegni di Lorenzo "LRNZ" Cecconi, 96 pagine a colori a 16 euro, da gennaio 2017 nelle fumetterie) e di trailer del film omonimo prodotto da Sky Italia, Lock and Valentine e Sergio Bonelli Editore che approda così alla sua prima significativa esperienza cinematografica. The times they are a-changin', direbbe il neo premio Nobel Robert Zimmerman?

N come nessun problema di parcheggio anche quest'anno (con l'eccezione, purtroppo, dell'affollatissima domenica) grazie all'angolino "segreto" scoperto qualche anno fa che sembra fatto ad hoc per mia vetturetta e finora non ha attirato l'attenzione di altri "lucchettari" in cerca di posteggio. Speriamo che duri.



O come ospiti. Moltissimi i fumettisti ospiti a vario titolo della manifestazione e/o degli editori presenti in fiera, dal su citato Miller a Milo Manara, da Charlie "The Walking Dead" Adlard (qui sopra) a Paolo Bacilieri, da Giorgio Cavazzano a Kazuhiro "Ushio e Tora" Fujita, da Humberto Ramos a Sio, da Skottie Young a Leo Ortolani... e tanti tanti altri.


P come Premi. Quest'anno si sono aggiudicati il Gran Guinigi Cyril Pedrosa per "Gli equinozi" (qui sopra un'immagine dalla copertina del volume), Vehlmann e Bodart per "Green Manor", Tayao Matsumoto per Sunny, Alexandre Clérisse come miglior disegnatore, Neil Gaiman miglior sceneggiatore, Igort miglior autore completo. Ad Albert Uderzo è andato lo Yellow Kid "Maestro del fumetto", a Toni Bruno il premio speciale della giuria per "Da quassù la Terra è bellissima", mentre come miglior iniziativa editoriale è stato premiato "Il mago di Oz" di Brandoli e Queirolo, e Manticora autoproduzioni si è meritata il premio Self Aerea. Le librerie Feltrinelli hanno infine attribuito un premio speciale a "Il cane che guarda le stelle" di Takashi Murakami.

Q come quasi 280.000, i biglietti staccati quest'anno, battendo tutti i record e qualche timore iniziale. Circa 500mila i visitatori complessivi stimati.



R come ringraziamenti. Ogni anno più numerosi lettori e lettrici delle mie "reinterpretazioni" dei capolavori della Letteratura, da Dante a Omero, che vengono a esprimermi la loro gratitudine per l'aiuto che hanno trovato nelle mie strisce umoristiche per affrontare interrogazioni ed esami. Quest'anno una emozionata ragazza mi ha addirittura voluto abbracciare!

S come sereno. Il bel tempo ha accompagnato la manifestazione per tutti e cinque i giorni di durata, celando il sole autunnale solo per brevi tratti nei due giorni conclusivi.

T come temporary stores, accusati di essere i colpevoli di un calo nella vendita dei biglietti quando le prevendite sono risultate scarse (secondo il Tirreno Genovese e Vietina hanno parlato addirittura di "rischio di uccidere la manifestazione"). In realtà, poi, vedi sopra, i biglietti staccati sono stati tantissimi, con un sold out alla domenica, e forse da parte dell'organizzazione sarebbero corrette delle pubbliche scuse: probabilmente anche i temporary stores contribuiscono ad attirare pubblico pagante. Questo non ha evitato che sui "negozi temporanei" si abbattesse una serie di controlli, soprattutto su quelli che vendevano generi alimentari (una decina su trenta complessivi) i quali, per legge, oltre a presentare la regolamentare Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) devono attenersi a precise norme igienico sanitarie.



U come uscite. Centinaia come sempre quelle di volumi a fumetti presentati in occasione della manifestazione per sfruttare la situazione promozionale (e ottimizzare le vendite senza spese di distribuzione anche se con i costi di stand e vitto e alloggio nella cittadina toscana). Ne segnaliamo solo tre, e non ce ne vogliano gli innumerevoli altri: "La terra dei figli" di Gipi, "Liberty Meadows" di Frank Cho e "Paperi" dei fratelli Rincione.


V come Volt, la nuova serie umoristica che si candida a prendere il posto del Rat-Man di Leo Ortolani, la cui fine è programmata per settembre 2017. Si tratta di un metafumetto ambientato nel mondo delle fumetterie che vede un simpatico robot aspirante autore costretto a fare il commesso in attesa del successo. Divertente e piacevolmente disegnata la storia principale, irresistibili alcune delle strisce in appendice.

Z come Zibaldone. Dalla primigenia manifestazione riservata unicamente al fumetto, quella attuale è ormai diventata uno spettacolo onnicomprensivo, insieme carnevale e salone del libro (a fumetti), festival musicale e rassegna di sigle televisive di anime e cartoni animati, rassegna di videogiochi e campionato di giochi da tavolo, sagra del Ramen e mercatino del collezionismo, occasione di presentazione di trailer cinematografici e meta di gita turistica. I numeri danno ragione agli organizzatori (bravi a superare certi momenti "esplosivi" di sovraffollamento degli anni scorsi) e alla scelta di sommare più fiere in una (quest'anno c'era anche un padiglione riservato agli youtubers), ma è forte l'impressione che ormai la ragione sociale dei "Comics and Games" risulti decisamente riduttiva. Forse è ora di cambiare di nuovo nome?


giovedì 27 ottobre 2016

Disegni in agenda


Quella che vedete qui sopra è la copertina dell'Agenda Teka 2017.
La Teka di Mariangela Tentori è una piccola casa editrice di Lecco specializzata in pubblicazioni legate al territorio (libri ma anche cartine turistiche "tematiche") ma con l'ambizione di allargare i propri orizzonti. Ogni anno realizza un'agenda settimanale, e quest'anno l'ha fatto tornando a occuparsi di Alessandro Manzoni, ma non con l'approccio un po' barboso che abbiamo imparato a conoscere (e odiare) sui banchi di scuola.
Mariangela, grazie alla collaborazione dell'esperto manzoniano nonché valente scrittore Stefano Motta, già nel 2015 aveva partorito un'agenda sul Manzoni che aveva ospitato tra tutte le altre declinazioni "Pop" anche una striscia del mio "Renzo e Lucia, i Promessi Sposi a fumetti". Da lì è nata una collaborazione che, oltre alla striscia mensile "Tekapì" ospitata da sito e pagina Facebook della casa editrice, ha portato alla realizzazione della nuova agenda... e altri progetti sono già in corso d'opera.
Confesso che dover "illustrare" con 53 vignette le altrettante settimane dell'agenda all'inizio mi aveva preoccupato un po'. Non sono digiuno di vignette (in passato ne ho fatte per un paio di mensili enigmistici e per la pagina delle barzellette di Famiglia Cristiana, oltre a qualcosina per il mondo della politica), ma la mia natura è di "raccontatore", sia per mezzo di strisce che di storie più lunghe e articolate. Per fortuna i testi di Stefano, colti quanto brillanti, si sono rivelati un imput estremamente fecondo, cosicché il lavoro è risultato un vero piacere. Qui sotto potete vedere una pagina dell'agenda che, oltre che in qualche libreria del lecchese, sarà in vendita a 12 euro sul sito della Teka e, direttamente, allo stand di Cartoon Club/Fumo di China (padiglione Napoleone, stand E164) in occasione di Lucca Comics and Games dal 28 ottobre al primo novembre. Un oggetto davvero utile, istruttivo e divertente da regalare e farvi regalare per le prossime feste.



Non è la prima agenda a cui collaboro. In principio fu "Il mio diario G", pubblicazione annuale della San Paolo Periodici "collaterale" de il Giornalino. Nel 1996, per festeggiare i 100 anni del Fumetto, il direttore don Tom (don Tommaso Mastrandrea) mi chiese di reinterpretare più di trecento personaggi classici, compresi naturalmente quelli del settimanale cattolico. Dei testi si occupò Davide Castellazzi.




In seguito è stata la volta della Gazzenda che, per diversi anni (finché è durata) ha ospitato le strisce di Tinì Trantran, Rokko Cipolla (potete rileggervele entrambe sul quotidiano online Giornale POP), Vampirla e altre cosette che mi uscivano dalla matita.




mercoledì 20 luglio 2016

Piccoli lettori crescono



Il 16 ottobre del 2014 ho ricevuto un messaggio dell'amico Daniele Rappa nell'apposito servizio di Facebook... e non l'ho visto! Per fortuna, avendo ricevuto in regalo alcuni miei volumi (acquistati nei giorni scorsi a Riminicomix, suppongo), Daniele è tornato a scrivermi e ho potuto scoprire anche il messaggio "dimenticato". Che copio qui di seguito:

Carissimo Marcello,
mi permetto di disturbarti solo per porgerti il mio grazie più sincero e sentito per le tue opere, con particolare riferimento a tutte le storie di Omero, Virgilio e Dante (senza dimenticare i fantastici Hominidi). Per me, che fin da piccolino le ho potute leggere, hanno rappresentato un importantissimo stimolo culturale e di ricerca, quasi alla pari con Barillé... con la differenza che tu non mi hai reso ipocondriaco!


Le tue opere mi hanno consentito non solo di scoprire un profondo amore verso la letteratura epica, ma mi hanno fortemente avvantaggiato nello studio delle stesse. Un esempio banale, che però sottolinea l'importanza culturale del tuo lavoro, è che quando nelle scuole medie e superiori la classe studiava i poemi in questione io ero avanti a tutti; già prima di aprire il libro avevo un quadro completo e definito, a differenza dei mie compagni che non avendo avuto la fortuna di conoscerti odiavano la materia e brancolavano nel buio.


Quindi ancora grazie per il tuo lavoro, la tua dedizione, la tua intelligente comicità. Dal canto mio non posso che continuare a leggerti e consigliare le tue opere a chiunque voglia fare un regalo a se stesso.
Grazie ancora,
Daniele

Che dire? Una simile lettera riesce a dar senso a tutta una vita di lavoro al tavolo da disegno, fatto in gran parte per passione e divertimento e un po' per soldi (ché bisogna pur campare). Devo però riconoscere che più di metà del merito che Daniele mi riconosce va a don Tom(maso) Mastrandrea, direttore de il Giornalino all'epoca della pubblicazione delle mie "riletture" dei poemi classici, fervente sostenitore della necessità di mantenere vive le opere del passato, foss'anche in forma di fumetto, perché non ne andassero perduti i contenuti culturali. Se poi, come nel caso di Daniele e altri che mi hanno raccontato un'identica esperienza, dalle vignette si è passati all'amore per le opere originali, tanto di guadagnato.


martedì 24 maggio 2016

Ma quanto vi costo?


Ogni tanto è divertente andare su eBay e digitare il proprio nome per vedere cosa, tra le proprie produzioni fumettistiche passate, galleggia nell'oceano di prodotti "all'asta" sul noto sito. E quali "quotazioni" abbiano raggiunto le varie testate.
Sorprendente la presenza dell'inserto con l'intervista fattami da Franco Spiritelli in occasione dei miei 25 anni di vita professionale. Viene via a un prezzo variabile fra i 3 e i 5 euro.


Per rimanere in quel formato e in quell'epoca di avventure editoriali, "Prova d'Autore", primissimo parto dell'incosciente triade Casini-Di Pietrantonio-Toninelli, ha raggiunto la discreta quotazione di 20 euro. Tutto sommato ragionevole, vista la bassa tiratura. I meno rari Fox Trot! viaggiano tra i 4 euro del numero con I Guanti Neri in copertina e gli 8 del 
numero promozionato da Xaviera!



Per entrare in possesso della geniale quanto sfortunata "rivista in scatola" Fritto Misto occorrono invece 18 euro (ma sul sito di Alessandro Distribuzioni la si trova a 4 euro).


Altalenanti le quotazioni che riguardano gli Zagor da me scritti (si va dall'euro de "La missione abbandonata" ai 10 de "Il segreto del capitano").


  
Sempre in tema zagoriano, il mio volume di memorie "Un senese a Darkwood" viene offerto tra i 13 e i 20 euro: non abboccate! Il volume è ancora in vendita sul sito della casa editrice Cartoon Club a soli 12 euro, nella sezione "Libri e cataloghi".


Chi fosse interessato ad altri miei personaggi, può procurarsi l'intera collezione di Shanna Shokk a 10 euro, i quattro numeri di Dark a 13, e i due di Turma a 6.






Dulcis in fundo, cartoline (del Centro Andrea Pazienza di Cremona) e adesivi (del Diabolik Club) viaggiano tra 1 e 3 euro.




Ah, navigando su eBay si scopre anche che mi viene attribuita la paternità di un numero di Santiago. In realtà, come diceva Brancaleone, da me "mai coverto"!



venerdì 20 maggio 2016

Merce virtuale e pubblicità reale


Sono ormai quattro i miei libri digitali disponibili sullo store del "distributore" e sulle principali librerie online (Feltrinelli, IBS, Amazon eccetera).
Metterli in vendita è facile e non costa niente, almeno se si è in grado di realizzare una copertina professionale quanto basta e di gestire la trasformazione del testo in ePub (e per fortuna a quello pensa il prezioso Jacopo). Ma, ovviamente, questo non è sufficiente per venderli. Le librerie ospitano milioni di titoli, ed è praticamente impossibile che qualcuno scopra per caso i miei lavori. Anche chi cercasse un certo tipo di narrativa, poliziesca o fantascientifica, prima di imbattersi nei miei volumi deve "sfogliare" migliaia e migliaia di libri di autori e case editrici più importanti. Dunque, dopo averli "pubblicati", bisogna ingegnarsi per venderli. E, si sa, la pubblicità è l'anima del commercio.
La prima cosa da fare è la più semplice ed economica: parlarne nel proprio blog, sul profilo Facebook, su Twitter e quant'altro disponibile gratuitamente in rete. Se si hanno centinaia di migliaia di followers o "amici", può essere sufficiente. Se se ne hanno solo qualche migliaio, diventa più complicato far quadrare i conti per quella via.
Personalmente, sono "seguito" soprattutto da lettori delle mie vecchie storie di Zagor e Dylan Dog, da fan delle mie strisce umoristiche e da qualche collega. Persone, oltretutto, sparpagliate ai quattro angoli del mondo (oltre che in Italia, in Canada, Norvegia, Turchia, Croazia...) e che in qualche caso non parlano neppure l'italiano. Così, da questo bacino di potenziali lettori non c'è da aspettarsi grande riscontro. In effetti, nei primi mesi non è arrivato che qualche centinaio di euro di diritti d'autore.
Un'altra strada che la rete offre, è quella di "sponsorizzare" i libri in rete. Non ho ancora approfondito le metodiche e i costi di questo metodo, ma prima o poi lo farò.
Altri canali sono decisamente troppo costosi: spot in tivù o alla radio e inserzioni su quotidiani e periodici sono fuori dalla mia portata. Che altro resta? Solo il volantinaggio nelle sedi opportune, credo. Perciò ho preparato un volantino in formato A5 (14,8 cm. per 21 cm.) e ci ho investito una parte dei proventi finora raccolti coi miei eBook.
Ho effettuato la prima distribuzione (un migliaio di copie) in occasione del Salone del Libro di Torino. Distribuzione "alla cieca": vai a sapere chi, tra ragazzini, adulti e anziani che si aggiravano per i corridoi della Fiera, legge anche libri digitali. A livello nazionale si tratta del 5-10% dei lettori. Comunque, l'importante è incuriosire con le copertine e i riassunti. Poi, se uno è interessato, in qualche modo forse si organizzerà per procurarsi e leggere il volume che ha attirato la sua attenzione.
Insomma, per vendere le mie opere virtuali (o, per essere più precisi, pubblicate su supporto virtuale: il contenuto è "reale" esattamente come quello dell'edizione cartacea, dove questa esiste) sono ricorso a una pubblicità "reale", su carta.
Continuerò la diffusione dei volantini alle prossime mostre e incontri di vario genere. Per cui, se nei mesi a venire partecipando a qualche evento librario o fumettistico vi capiterà di vedere un tizio in barba e occhiali che distribuisce foglietti colorati tra gli stand... sapete chi è.





mercoledì 18 maggio 2016

Il Divino Salone


Ho passato quattro giorni (dei cinque della manifestazione) al Salone del Libro di Torino.
Grande struttura, persino troppo.
Tantissimi editori, grandi e piccoli, e presenze "collaterali": la RAI, le Forze Armate e persino la Massoneria, ognuna col proprio ricco, ricchissimo stand.
Ci sono anche i fumetti, da Allagalla a Sergio Bonelli, da Bao a 001, e ovviamente a Shockdom che presentava tutti i suoi cavalli di battaglia, dal fenomeno Sio al "Qvando c'era LVI" di Antonucci-Fabbri-Perrotta, dal micioso "Due cuori e una gatta" di Kaneda al divertente "Fidanzato vampiro" di Tiziana De Piero, dalle raffinate immagini di "Cotton Tales" di Jessica "Loputyn" Cioffi a "Io sono chiavica" di Odde, dall'originale "Noumeno" di Staiano-Rincione al, dulcis in fundo, mio "Dante, la Divina Commedia a fumetti".



Buona affluenza di pubblico, con le abituali, chilometriche code dei fan di Simone Albrigi, e buone vendite, anche se forse inferiori alle attese. Il fatto è che gli organizzatori dell'anno scorso avevano millantato 300.000 visitatori. Un controllo dei biglietti staccati ha dimostrato che erano appena più di 120.000, quest'anno aumentati di poco. Niente a che vedere con gli oltre 200.000 della manifestazione lucchese. Certo, qui c'erano solo i libri, mentre Lucca Comics e Games si "gonfia" con videogiochi, giochi da tavolo e cosplayer.
Comunque, il piacere di rivedere facce amiche di colleghi e lettori, per noi autori resta sempre grande. Ancora di più quello delle nuove conoscenze che, attirate nel mio caso dalla particolarità della parodia dantesca, si avvicinano con genuino divertimento e gusto dell'inattesa scoperta.
Le vendite dell'elegante, colorata e ricchissima edizione realizzata dalla Shockdom per il settecentocinquantennale della nascita del Sommo Poeta stanno andando decisamente bene: la tiratura iniziale è andata via in poco più di due mesi, e allo stand era dunque presente già la Prima ristampa.



Episodio sgradevole durante una delle sedute di firme di Simone "Sio" Albrigi: una nota attrice comica televisiva ha cercato di usare la sua notorietà per far fare una dedica alla nipote scavalcando la fila (composta in gran parte da ragazzini e ragazzine tra i cinque e i dodici anni, educatamente e pazientemente in coda da un'ora e più). L'autore, correttamente, le ha detto di fare la fila come tutti. 
Per il resto, pernottamenti sulle rive della Dora, gustose cene a base di pizza o ravioloni al "Le Ferriere", avanti-indrè tra Residence e Lingotto con bus e metro e una rapida escursione in centro (purtroppo non c'è stato il tempo di visitare il Museo del Cinema, causa fila abnorme alla biglietteria).
Dopodiché, si ritorna al lavoro. Fino alla prossima Mostra che sarà...?
Intanto, gustatevi qualche foto alla rinfusa di queste giornate torinesi baciate dal bel tempo (solo un temporale nel pomeriggio di sabato... ma dentro la Fiera non ce ne siamo neanche accorti).