giovedì 21 settembre 2017

Ritorni... dal futuro



Prima di tutto, grazie a Paolo Motta. Scrittore, organizzatore della Cooperativa Autori Fantastici e curatore di varie antologie sotto questa etichetta, mi ha offerto la possibilità di inserirmi in una di queste che era in preparazione sotto il titolo "Il bar ai confini del mondo". Da qualche anno, assorbito dall'attività fumettistica, avevo una gran voglia di riprendere in mano i personaggi di romanzi e racconti che ho fin qui pubblicato: Kish e lo scombinato equipaggio del Seattle/Aequus de "Il pianeta scomparso" (versione cartacea e ebook), il Dante Alighieri investigatore ante litteram di "S'i' fosse morte..." (versione cartacea e ebook) e il maresciallo Tinti di "Rapina al supermercato" che potete leggere gratuitamente su Giornale Pop.

Di Kish e soci ho quasi pronto il soggetto di una seconda avventura (che vede anche il ritorno di Darkiller all'interno del romanzo-nel-romanzo, come già nel primo volume); idem per Dante, con una storia... doppiamente intrigante; del maresciallo Tinti sono in via di definizione i soggetti di addirittura due romanzi, uno ambientato negli anni Settanta come il racconto succitato e uno che lo vede già pensionato dare una mano a un'agenzia investigativa tutta al femminile.
Prima di rimetter mano alla scrittura, però, oltre a dover soddisfare le esigenze degli editori che richiedono il mio estro fumettistico, ho anche un paio di progetti che vorrei realizzare finché mi reggono la mano e l'occhio. Eh, sì, ormai viaggio rapidamente verso i settanta e ho visto molti dei miei colleghi scivolare, alla fine del loro percorso artistico, in un periodo di realizzazioni quasi inguardabili perché non più sostenute dalla forza di pennelli, pennini e pennarelli fino a qualche anno prima padroneggiati con ben altra destrezza.
Così, il buon senso mi impone di dare la precedenza, ancora per i prossimi due-tre anni, ai progetti disegnati, rimandando a periodi successivi il ritorno alla letteratura (rigorosamente "di genere").
Ecco perché sono grato a Paolo che, col suo invito, mi ha dato la spinta per buttare giù almeno un racconto e prendermi in questo modo una rinfrancante boccata d'aria letteraria. Visto che il tema era il bar in tutte le possibili declinazioni fantastiche, non mi sono fatto sfuggire l'occasione di riportare in scena la protagonista principale de "Il pianeta scomparso", ma mi è anche venuta l'idea di recuperare altri personaggi provenienti dalla mia attività fumettistica. Negli anni Novanta avevo infatti realizzato una serie fantascientifico-umoristica per la Star Comics, Shanna Shokk; ebbe breve durata, ma anche riletta a distanza di vent'anni resta fresca e godibile, tanto che medito di farne una raccolta in volume... se trovo l'editore interessato.




I protagonisti erano una manciata di "agenti tuttofare" al soldo di Caino, tozzo e rozzo gestore sia dell'agenzia che del bar in un planetoide sperduto che ne era la sede operativa, fisicamente ispirato all'attore Danny De Vito. Ho così trasportato dal futuro di Shanna (che con quello di Kish condivide l'uso delle teleporte) a quello sotto-spaziale del romanzo lei, Caino e il robot... poco senziente Hardy. Il piacere di scrivere si è di conseguenza raddoppiato, e il divertimento è andato a mille!

Tanto era l'entusiasmo che mi sono offerto di realizzare anche la copertina (l'avete vista in cima al post;  basta cliccarci sopra per ingrandirla). In un andare e tornare dalla scrittura al disegno e viceversa, per la copertina ho avuto l'idea del "barista elettronico" con Caino in testa a verificare gli incassi; idea che non era presente nel racconto ma che, una volta realizzata l'illustrazione, sono corso a inserire anche nella storia. Ah, le infinite vie della creazione artistica!
Il frutto di questa mia (e dagli altri autori e autrici dell'antologia) fatica è da oggi disponibile su Amazon nella sola versione ebook, perciò... che siate ex lettori di Shanna Shokk e/o del mio romanzo o semplici appassionati di letteratura fantastica, che aspettate a ordinare "Il bar ai confini del mondo"?


martedì 19 settembre 2017

Il ritorno di Banack



Dopo circa un quarto di secolo, sono tornato a scrivere una sceneggiatura di Zagor. Si è trattato di una collaborazione "una tantum", di cui avevo già parlato qui. Ora il volumotto (288 pagine al prezzo di 6 euro e 90; vedete qui sopra la copertina) è in edicola e chi vuole togliersi la curiosità di sapere come si erano conosciuti Zagor e Banack può farlo. I miei testi sono stati affidati all'esperta mano di Romeo Toffanetti, di cui vedete qui sotto una tavola.



L'indiano dalla testa dipinta di nero è protagonista anche della storia-cornice scritta da Moreno Burattini e disegnata da Raffaele Della Monica, perciò parlare di "ritorno" non è assolutamente fuori luogo.
Ecco un veloce sommario delle storie contenute nel MaxiZagor: oltre a quella di Moreno che "contiene" le altre, compresa la mia, sull'albo troverete "Memorie del passato" di Contu e Mangiantini, "Voci sepolte" di Di Orazio e Sedioli, "Sette passi" di Mignacco e Bastianoni e "Brezza di Luna", ancora di Burattini coi disegni di Airaghi. La copertina è del titolare Piccinelli.



Che dire? Sono contento di aver contribuito al doppio recupero di un personaggio che può avere ancora molto da dire e far vedere. Ringrazio per questo quel lettore che, su Facebook, ormai diversi anni fa, sollevò il problema del mancato racconto dell'incontro tra lo Spirito con la Scure e l'irochese, facendomi sentire "in debito" verso gli appassionati.
Ora posso tornare serenamente a occuparmi di altri fumetti e romanzi, ma non prima di aver festeggiato l'occasione con un piccolo regalo per super appassionati e curiosi: visto che ora la tecnologia lo consente, in una nuova pagina del mio blog pubblico la sceneggiatura originale. Se volete, potete divertirvi come su La Settimana Enigmistica a "trovare le differenze" con la versione pubblicata.
Buona (doppia) lettura.


venerdì 1 settembre 2017

Tempo di scuola, tempo di sorridere


Settembre. L'estate non è ancora finita, almeno astronomicamente. Ma non c'è niente da fare: come la parola "agosto" richiama subito alla mente spiagge e ombrelloni, "settembre" ci fa invece pensare immediatamente alla scuola. In date diverse nelle varie parti d'Italia, tra una settimana o due gli istituti scolastici riapriranno i battenti, e masse sterminate di alunni e studenti torneranno tra i banchi con zaini e cartelle al seguito. Durante l'anno, dentro ci staranno l'astuccio delle penne, i quaderni e i libri, ma il primo giorno c'è una sola cosa indispensabile: il diario, dove cominciare a segnare gli orari delle lezioni dei giorni successivi e i primi compiti da fare.
Ognuno ha il suo preferito: nelle varie fasce d'età, ci sono quelli dedicati alle Principesse Disney per le ragazzine o ai supereroi per i maschietti, oppure ancora al protagonista di un anime giapponese o a cantanti e attori. Per gli adolescenti, si contendono da anni il mercato Comix (che quest'anno ospita anche qualche striscia umoristica mia) e la Smemoranda. Giustamente: volenti o nolenti, le lezioni hanno momenti morti e per tutti qualche materia risulta poco "digeribile". Per questo fa piacere a chiunque avere l'occasione, almeno quando si deve segnare qualcosa sul diario, di regalarsi un sorriso con una vignetta, un aforisma o una striscia umoristica che occhieggiano dalla parte bassa delle pagine.
Quest'anno c'è l'opportunità di farsi accompagnare durante l'intero anno scolastico da un diario tanto nuovo quanto divertente, e adatto davvero a tutte le età: con le gag di uno dei due protagonisti, il baco da seta Filo, troveranno di che sorridere anche gli alunni delle prime classi elementari che ancora non padroneggiano bene la lettura. Si divertiranno sicuramente quelli più grandi in grado di cogliere giochi di parole e doppi sensi. E sono pronto a scommettere che, con la scusa di controllare le presenze o eventuali note, non si negheranno qualche risata anche i genitori.
Sto parlando di "A scuola con Ale", il geniale diario nato da un'idea di Stefano Motta, grande conoscitore di Alessandro Manzoni e delle sue opere, "I promessi sposi" in primis. I testi di Mariangela Tentori, autrice anche della coloratissima grafica, consentono di entrare in modo semplice e piacevole nella vita dello scrittore milanese e di conoscere le sue opere facendo raccontare l'una e le altre da un Ale(sandro) bambino che ha tutti i pregi e i difetti dell'infanzia e nel quale i ragazzi non faticheranno a riconoscersi. A lui e al suo amichetto animale io ho dato forma cartoonistica con le mie vignette (una dozzina) e strisce (più di 120, che fanno del diario un vero e proprio libro a fumetti) incaricate di accompagnare i testi di Mariangela e di cui vedete qui sotto un piccolissimo campionario (altre le trovate qui).
Il diario non è distribuito dappertutto, ma con internet acquisti e distanze non sono un problema da tempo: potete comprarlo con un clic sul sito della casa editrice Teka. In questi giorni le spese di spedizione sono anche scontate.







Se poi volete proprio rendere del tutto piacevoli le vostre giornate scolastiche e superare d'un balzo, divertendovi, due degli scogli da sempre più difficili da affrontare (parlo dello studio de "La divina commedia" e de "I promessi sposi") ho pensato anche a quello. Sia il poema di Dante che il romanzo del Manzoni sono due bellissimi libri che, incontrati fuori dalla scuola, potrebbero addirittura entusiasmarvi, ma si sa che quando le cose diventano un obbligo (e, per motivi di tempo, se ne studia magari solo qualche pezzo qua e là) si trasformano subito in materiali uggiosi se non odiosi.



I due libri a fumetti pubblicati da Shockdom di cui vedete qui sopra le copertine ripercorrono canto per canto, capitolo per capitolo, le due opere. Ma a suon di strisce umoristiche. Credetemi (e se non volete credere a me, chiedete alle decine di ragazzi che in occasione di fiere del fumetto sono venuti a ringraziarmi allo stand non solo per le risate fatte, ma anche per gli alti voti presi nelle interrogazioni): avvenimenti e personaggi dei lavori di Dante e del Manzoni vi entreranno in testa senza fatica mentre vi divertite, e interrogazioni, temi o riassunti sull'argomento diventeranno un gioco da ragazzi.
Dante e Renzo & Lucia sono distribuiti nelle principali librerie e fumetterie. Se non li trovaste, resta valida l'opzione già detta sopra: comprarli online dall'editore.

Buon anno scolastico a tutti e tutte!



giovedì 24 agosto 2017

Fumetto e cinema, fratelli siamesi


Tra fumetto e cinema c'è sempre stato un rapporto molto stretto, forse perché sono nati nello stesso periodo e si sono vicendevolmente contaminati lungo l'intero corso della loro storia.

Non mi stupisco perciò più di tanto di trovare commenti e riflessioni sullo stato del cinema che si adattano perfettamente a quello del nostro medium. Una palestra di considerazioni del genere è indiscutibilmente la rivista settimanale Film TV che, oltre a essere una delle tante guide di programmi televisivi, si caratterizza (oltre che per qualità d'interventi) per un'attenzione particolare al mondo del cinema, come dichiarato già dalla testata.


L'editoriale di Roy Menarini sul n. 21 di quest'anno inizia così: "Facciamo un piccolo elenco di cose che si possono fare senza andare al cinema, durante la settimana."
Se al posto di "senza andare al cinema" mettiamo "senza leggere un fumetto", il resto dell'articolo l'avrei potuto scrivere io su Fumo di China. Seguiamo insieme la somma delle cose che si possono fare:
"Vedere serie televisive su Amazon, Netflix, Sky, TIMvision, Vodafone TV, web, digitale terrestre e altre piattaforme, alcune del tutto gratuite. Vedere film su decine di canali televisivi gratuiti e su decine di canali digitali a pagamento. Vedere tutti gli altri contenuti in tv, dagli show ai talk, dai talent alle fiction. Andare su YouTube e trovarci (gratis): film interi e gratuiti, web serie, cartoni animati, video musicali, tutorial, filmati di ogni tipo e genere, mash-up, trailer, curiosità e supercut con qualsiasi caratteristica. E questo solo per limitarci all'audiovisivo, ma il tempo libero può essere impiegato in tantissime altre attività, anche senza nominare quelle in cui il corpo deve muoversi (andare in palestra o ballare con Just Dance). Come leggere libri, di ogni tipo e genere su carta o su ebook, il cui numero è salito ancora a dispetto delle vendite poco esaltanti. O uscire per altri intrattenimenti - la crisi infatti non ha eroso i cartelloni, li ha solo frammentati e ne ha ridotto i costi; fatto sta che, almeno nei centri urbani medi o grandi, ogni sera c'è un concerto pop o classico, un teatro, un comico sul palco, una degustazione, una presentazione, un incontro, spesso tanti eventi alla stessa ora e in competizione tra loro. O dedicarsi alla dimensione ludica, che non necessita solo di console ma può serenamente essere svolta grazie a migliaia di app su smartphone o su computer. Gratuite. Infine, ma non parliamo di quel grande e risucchiante vortice che è lo sport, live o sugli schermi, che si è moltiplicato all'infinito e si è ormai spalmato su tutti i giorni della settimana." A tutto questo, visto dalla parte degli operatori e appassionati di fumetto, va aggiunto il cinema in sala che Menarini ha lasciato fuori per provare a contare la "concorrenza" e, nell'elenco delle attività ludiche, i giochi di carte e da tavolo che l'editorialista di Film TV ha dimenticato.


Un elenco che fa girare la testa. E, come conclude il giornalista, "ribaltando l'assunto" in realtà c'è da meravigliarsi che il sistema (quello delle sale per lui, delle pubblicazioni a fumetti per noi) regga ancora, giacché "il numero di cose da fare e da vedere è semplicemente abnorme, per cui ci si suddivide in base ai propri interessi: chi ama una cosa la coltiva a scapito di altre, ma ci sono forti probabilità che gli stimoli, moltiplicati per mille anche solo rispetto a vent'anni fa, distraggano dal medium elettivo".
E, parlando di fumetto, aggiungo io che anche all'interno di esso la parcellizzazione e "personalizzazione" sta aumentando a dismisura, e a fronte di qualche migliaio di "tuttofagi" dell'arte sequenziale che resta curioso di ogni genere, il settore si sta dividendo sempre più in tribù che non comunicano tra di loro: lettori che comprano solo Bonelli (e, tra questi, quelli che leggono solo Tex, o Zagor, o Julia, o Dylan Dog...), solo Diabolik, solo Topolino, solo manga, solo graphic novel, solo comic book, solo Sio, solo Ortolani, solo BéDé, solo... l'elenco è infinito e in continua crescita.


Tentare di fermare questa deriva appare al momento impossibile. La si può prendere in esame solo per cercare di immaginare il futuro prossimo che ci aspetta e, per gli operatori, cercare d'individuare/inventare la nicchia nella quale sarà ancora possibile lavorare e vendere.


Un'altra riflessione che mi ha colpito sempre sul settimanale della Tiche Italia viene da Ilaria Feole che, recensendo "Kong: Skull island", scrive: "Se King Kong l'avesse scritto un ragazzino di dieci anni, non ci sarebbe nessuna allusione politica, né erotica, né la pretesa di rendere credibile il mondo in cui è ambientato. Non ci sarebbero scavi psicologici, né scene di raccordo fra ambienti, né lungaggini sentimentali. Ci sarebbe il Mostro, subito".
"Il Mostro subito" è forse quello che è venuto a mancare nel fumetto soprattutto nostrano? Bruce Banner che diventa un mostro verde e si mena con la Cosa che passava da quelle parti (e chi se ne frega dove andava e perché!), così che passi le giornate a discutere coi tuoi amici se è più forte Hulk o la Cosa, e tanto basta? Questo fumetto "semplice" che ormai non si trova più nelle nostre edicole sempre più disertate (et pour cause!) dai ragazzi è forse quello della cui leggerezza ho recentemente lamentato la perdita in un articolo su Fumo di China?
Ed è possibile fare ancora fumetti in cui ci sia "il Mostro, subito"?


Per il momento mi fermo qui, ma le riflessioni che ci vengono dal mondo del cinema per il tramite di Film TV sono tutt'altro che esaurite. Restate sintonizzati. 

  

lunedì 21 agosto 2017

Il sorriso nello zainetto


Non è la prima volta che mi trovo a collaborare a diari scolastici e agende.
Nell'ormai lontano 1996 ho reinterpretato graficamente più d'un centinaio di famosi personaggi dei fumetti per il Diario G delle edizioni Paoline. Quell'anno ricorreva il centenario della nascita ufficiale del fumetto e il direttore don Tommaso Mastrandrea, pensò bene di dedicare alla narrazione a quadretti il diario collegato al settimanale per ragazzi il Giornalino.


Poi, per un bel po' di anni, ho realizzato strisce umoristiche per la Gazzenda, l'agenda scolastica della Gazzetta dello Sport. Sono nati lì, tra gli altri, i personaggi di Tinì Trantran e Rokko Cipolla che adesso arricchiscono Giornale Pop, periodico online di Sauro Pennacchioli (potete leggere qui le loro strisce). Da quest'anno un altro mio personaggio,  il Pinguino Colofòn (qui sotto), grazie ai buoni uffici dell'editore Shockdom si è affacciato sulla storica Comix.


Non mi sono fatto mancare nemmeno le agende settimanali per chi lavora: l'anno scorso ho realizzato una cinquantina di vignette destinate ad accompagnare con ironia i già brillanti testi di Stefano Motta per l'Agenda Teka 2017 dedicata al "M@nzoni Social", e quest'anno ho bissato con un'agenda dedicata alle grandi donne di tutti i tempi. Ne riparleremo presto.


Non mi era mai capitato, però, di divertirmi come con il Diario Teka uscito da poco dalla tipografia. L'editrice lecchese ha pensato di dedicare all'autore de "I promessi sposi" un diario rivolto agli alunni dalle elementari alle prime classi delle superiori. I testi sono di Mariangela Tentori che, per avvicinare ai più giovani lo scrittore milanese e il suo romanzo, si è immedesimata in un Alessandro Manzoni ragazzino alle prese con le abituali materie scolastiche, facendo sì che fosse lui a raccontarsi in prima persona. A me è stato chiesto di rendere ancora più piacevole l'approccio all'autore e al suo capolavoro con un serie di vignette e strisce umoristiche (una dozzina delle prime e più di 120 delle seconde; ne vedete qui sotto una piccola selezione) nelle quali un Manzoni bambino si scontra con la fatica ma anche le eccitanti scoperte dello studio.





Quando mi fu proposto il progetto, mi resi subito conto che si trattava di una sfida non da poco. Se il mio abituale umorismo poteva funzionare tranquillamente con gli studenti più grandicelli, realizzai che era necessario creare un secondo livello di lettura per attirare e divertire anche i più piccoli che potevano avere difficoltà a cogliere alcuni rimandi, citazioni e giochi di parole. Serviva dunque accanto ad Ale(ssandro Manzoni) un "compagno di scuola" capace di coinvolgere gli alunni delle prime classi, magari un animaletto più o meno umanizzato. Chiesi perciò all'amico Motta, gran conoscitore di vita e opere dello scrittore milanese, quale animale "lombardo" potesse servire alla bisogna. Dei tre che mi propose (e che schizzai rapidamente su un foglio per sottoporli al "voto" di familiari e amici) vinse a mani basse il Baco da Seta. Il nome da attribuirgli venne fuori quasi automaticamente: Filo. E già dalle prime vignette e strisce Il simpatico bachetto dimostrò di essere una vera forza della natura: in pratica, si scriveva le gag da solo! Mentre io studiavo la battuta da far dire ad Ale, Filo era già lì sulla carta che ne combinava una delle sue! Un'esperienza che in tanti anni di professione non mi era mai capitata. Confido perciò che il Diario Teka "A scuola con Ale" si riveli davvero un compagno divertente e istruttivo per gli alunni di tutte le età (e anche per i miei lettori un po' più maturi). Una "scorta di sorriso" da portare con sé ogni giorno per alleggerire i momenti meno esaltanti della giornata scolastica.
Noi (Mariangela, che ha curato anche l'allegra e coloratissima grafica, il prezioso suggeritore Stefano che ha supervisionato tutta l'opera, l'intera redazione della Teka che ha lavorato con l'abituale entusiasmo e attenzione, e infine il sottoscritto che ha la fortuna di essere pagato per divertirsi) ce l'abbiamo messa tutta. E, sfogliando il risultato, credo che possiamo essere soddisfatti del lavoro compiuto.












Ah, chi volesse procurarsi una copia del diario per i propri figli o per sé, non deve far altro che ordinarlo all'editrice


martedì 1 agosto 2017

Letture sotto l'ombrellone

Agosto, periodo di ferie, in Italia. Chi le ha già iniziate, chi le farà nelle prossime settimane.
Tempo di bagni o scarpinate in montagna, ma anche di letture, per chi ama i libri. Il momento giusto, dunque, per ricordarvi i miei lavori. L'ho già fatto più volte in passato, ma non tutti capitano su internet nello stesso momento, per cui se vi fossero sfuggiti in passato, ecco i miei (interessati, ma comunque sinceri) consigli.

I GIALLI E IL FANTASTICO


S'i' fosse morte...
Nella Siena guelfa del 1286, in casa di Mino Tolomei si svolgono contemporaneamente un amichevole convivio di artisti e un incontro segreto tra i più importanti banchieri cittadini e alcuni personaggi misteriosi. Quando viene ucciso uno degli ospiti, tutto sembra accusare il giovane Cecco Angiolieri, ma l’amico e collega Durante Alighieri detto Dante è convinto della sua innocenza. Tra belle donne, inquietanti cavalieri templari e spietati mercenari, in mezzo a intrighi politici e vendette personali, il ventunenne poeta fiorentino dovrà ricorrere a tutta la sua logica e conoscenza dell’animo umano per cercare la sfuggente verità. Un originale romanzo che unisce Giallo, Storia e Letteratura.


Il pianeta scomparso
In un futuro non lontano, Serge Tillieux è l'unico superstite dell'esplosione del sub-spatier Itinerus III. Raccolto dai "pirati sociali" del Seattle comandati dall'affascinante Kish, il naufrago torna sulla Terra e scopre che qualcuno vuole ucciderlo per far sparire con lui il segreto che ha portato alla distruzione della nave da crociera. Con l’aiuto di Kish e dell'asociale investigatore privato Max Gross, per sfuggire agli spietati sicari Serge dovrà rituffarsi nel Sotto-spazio per svelare il mistero del pianeta "scomparso".
Un’originale e appassionante vicenda fantascientifica incalzante come un thriller arricchita dal romanzo-nel-romanzo "Darkiller".


Darkiller
Sulla costa toscana, a inizio Novecento, agisce un misterioso criminale. Il giornalista Junio Bandini, a cui l'assassino ha ucciso la sorella, lo descrive così: "Un individuo pericoloso con una diabolica capacità di camuffarsi che uccide anche solo per il piacere di farlo. Si fa chiamare Darkiller. Nessuno sa da dove viene, e neppure quale sia la sua nazionalità."
Ma anche Bandini non è quello che dice di essere, e per scoprire il segreto che lega i due uomini e ha avuto inizio su un lontano pianeta, la giovane Anya Gandes, che si è perdutamente innamorata di lui, dovrà affrontare paura, violenza e devastanti lutti.
Un giallo "alla Fantômas" con risvolti fantascientifici ambientato nella Livorno della Belle Époque tra ricchi armatori, artisti, spietati criminali e cenciaiole.
Disponibile solo in versione ebook.

LA SAGGISTICA



Zagor 1982-1993, un senese a Darkwood
Un'intrigante raccolta di memorie e aneddoti da uno dei più apprezzati sceneggiatori italiani, che si è confrontato con il personaggio dello Spirito con la Scure e i suoi due creatori Sergio Bonelli e Gallieno Ferri per oltre un decennio, e che ha deciso di "vuotare il sacco" attorno alle proprie passioni e curiosità sull'universo narrativo che dal 1961 affascina lettori di tutte le età. In appendice, cinque illustrazioni realizzate da Marcello come documentazione per il disegnatore della storia “Un’impresa disperata”, inizio e fine della lettera di Gianni Bono con le indicazioni di Bonelli per completare una storia da lui iniziata e interrotta dopo quattordici pagine, il testo originale del progetto presentato da Toninelli per un rinnovamento della testata, la copertina e una striscia di ZigZagor , alcune vignette esemplificative dagli albi Zenith Gigante nn.254-255 (e TuttoZagor nn.203-204), ilayout di una pagina della sceneggiatura inedita “La porta degli incubi” abbozzata da Marcello per indicare al disegnatore il montaggio delle vignette nella tavola, più l’elenco di tutte le storie realizzate dall'autore toscano, in ordine di scrittura e di pubblicazione (nella serie inedita e nella ristampa TuttoZagor).
Disponibile solo in edizione brossurata.



Democrazia davvero
Scritto a quattro mani con Maila Nosiglia, un saggio che si legge come un romanzo. Un'analisi lucida sulla reale natura degli attuali sistemi di governo spacciati per democrazie e su quella della democrazia reale: all'indomani delle rivoluzioni americana e francese la borghesia delle nascenti repubbliche, per tenere lontana qualsiasi forma di democrazia (ritenuta pericolosa quanto inefficace) e impedire così che il potere appena strappato dalle mani di re e aristocratici finisse nelle mani del popolo, scelsero come sistema di governo quello rappresentativo basato sulle elezioni. Un sistema che produce oligarchie, ma al quale fu quasi subito appiccicato il termine di "democrazia", cioè proprio quello del genere di governo che si era voluto evitare. Da questo equivoco nasce buona parte dei guasti della politica coi quali ci confrontiamo ai nostri giorni: partiti-chiese impegnati in una interminabile guerra per bande per la conquista del potere, politici professionisti interessati solo alla propria carriera, corruzione diffusa, impotenza dei parlamenti e scelte di governo calate dall'alto dal mondo dell'imprenditoria e della finanza si tengono inestricabilmente in un sistema marcio e malato che ha smesso da tempo di dare i pochi, buoni frutti che solo casualmente è stato capace di produrre. è dunque ora di passare ad altre modalità per prendere le decisioni sui problemi che ci riguardano. Non c'è bisogno di inventare niente. La storia ci soccorre con le parole di Aristotele relative al sistema in uso nell'Antica Grecia, cioè il sorteggio: "eleggere è un modo di procedere oligarchico, mentre è democratico tirare a sorte." Ma è possibile applicare alla complessa società moderna questo strumento utilizzato in passato nel ristretto della Città Stato di Atene, in alcuni Comuni italiani, o nelle città spagnole della Corona D'Aragona? Sulla base delle esperienze di James Fishkin, di Terril Bouricious e degli studi di Yves Sintomer e David Van Reybrouck, gli autori di questo esaustivo saggio sostengono di sì. E spiegano come.
Disponibile in edizione brossurata e ebook.

I FUMETTI



Se preferite leggere divertenti parodie a strisce umoristiche (e non solo), trovate qui la recentissima "Strip Wars" pubblicata da Dada Editore, qui tutte quelle pubblicate da Shockdom e qui quelle edite da Cartoon Club.





Ah, dimenticavo questo qui sotto. L'ho soltanto disegnato, ma i testi sono di Francesco Matteuzzi: un nome, una garanzia. Lo potete acquistare qui o su altri siti di vendite librarie online.



Buone vacanze e buone letture!


giovedì 27 luglio 2017

Riminamente



Si è consumata da qualche giorno la ventunesima edizione di Riminicomix. Bel traguardo per la più originale delle mostre di fumetto (e non solo): orario serale, ingresso a mostra mercato ed esposizioni totalmente gratuito, autori che disegnano in spiaggia, corsi di fumetto, incontri con gli autori, il tutto in un sereno clima di amicizia e allegria nella cornice della famosa ospitalità della riviera romagnola. Formula premiata dal pubblico e dagli espositori, entrambi in continua crescita. Oltre all'espansione dei tendoni che ospitano gli stand di editori e negozianti, quest'anno si è moltiplicata anche l'area destinata al food... vabbe', alla pappatoria.
Queste, naturalmente, sono cose che riguardano soprattutto gli organizzatori. Noi autori partecipiamo alla manifestazione per incontrare amici, colleghi e, soprattutto, lettori. Volti noti e facce nuove, accolti sempre con piacere e allegria, come richiede la filosofia dell'evento. Come ogni anno ci siamo messi a disposizione per più o meno rapidi schizzi in spiaggia al mattino, per gli incontri alla Palazzina Roma nel pomeriggio, e di nuovo per dediche e disegni negli stand dopo cena. Di solito io, disegnando pupazzetti veloci da eseguire, smaltisco in fretta le richieste e sono il più "disoccupato" del tavolo, ma quest'anno non sono stato fermo un minuto!





Disegni in spiaggia: in alto, l'assalto dei lettori;
al centro, da sinistra a destra, Casty, Walter Venturi, io, Andrea Romoli,
Luca Usai e Oskar; qui sopra, con l'amico Tino "Bonelli Kids" Adamo
(dietro di noi si intravedono Paolo Guiducci e Sergio Masperi).

Per le dediche pomeridiane, in questa edizione ho avuto una postazione privilegiata: un grande tavolo al centro della mostra di personaggi e strisce di Strip Wars.




In alto, il tavolo delle dediche (e delle vendite) al centro della mostra nella Palazzina Roma.
Sopra, con l'amico Marco Grasso (zagoriano di ferro, organizzatore di Etna Comics
e collaboratore di Fumo di China) davanti ai pannelli della mostra di Strip Wars. 

Come già nel 1999 a Expocartoon, dove le strisce erano invece quelle dell'Inferno di Dante, l'esperienza è stata estremamente coinvolgente. Recensioni e segnalazioni da parte di critici e giornalisti fanno sempre piacere, ma non c'è paragone con il poter osservare le persone (e in particolare modo i ragazzini) che, spesso ignari della mia identità, percorrono tutte le pareti della stanza leggendo le strisce e ridendo, talvolta chiamando poi l'amico o i figli per leggergliele ad alta voce. Un ragazzino, dopo aver guardato i fumetti esposti, si è avvicinato al bancone per sfogliare il volume di Dada Editore. La madre gli ha detto di non toccare. Io l'ho rassicurata: il bimbo poteva sfogliare tranquillamente il libro. Ma ormai il pargolo si era allontanato dal tavolo. Li ho visti tornare dopo dieci minuti per acquistare il volumetto (con l'inevitabile dedica e disegnino) e, mezz'ora più tardi, perché il mio neolettore voleva farsi una foto con l'autore. La mattina dopo, in spiaggia, il ragazzino si è messo in fila per farsi fare un disegno: di "Ciucecca", come l'ha chiamato lui non avendo (fortunatamente?) colto la mia poco politically correct storpiatura del nome del wookiee.
Poi dicono che ai ragazzini di oggi i fumetti non interessano!


Il clima quest'anno ha deciso di dare una mano agli organizzatori (Sabrina Zanetti, Egisto Seriacopi e Paolo Guiducci per non citare che i "tre moschettieri" di Riminicomix) con giornate calde ma temperate da un venticello amico.



Egisto (all'estrema sinistra), Sabrina e Paolo (all'estrema destra)
durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione.

E anche il tempo speso con amici e colleghi (cito solo Oskar e Casty coi quali ho condiviso sedute di firme, pranzi e cene e che hanno brillato per estro, allegria e aneddotica, ma non escludo davvero nessuno) è risultato quantomai divertente e interessante.
Insomma, un'edizione divinamente riuscita. Anzi, riminamente riuscita.   



Due momenti del pranzo tradizionalmente offerto a ospiti e collaboratori.
In alto, Paolo Guiducci "fa l'appello" di tutti i presenti.
Qui sopra in primo piano, sulla sinistra Walter Venturi e sulla destra, Luca Bertelé;
al centro in secondo piano Anna Lazzarini,
dietro di lei Massimo Bonfatti; Casty con l'immancabile birra e, di nuca, Alfredo Castelli;
all'estrema destra, anche lui di nuca, Marco Grasso.