domenica 19 agosto 2018

Geronimo Stilton sono (anche) io

Nei primi anni del nuovo secolo/millennio, per ragioni di pagnotta, ho fatto diversi lavori... un po' particolari. Magari a qualcuno di voi o dei vostri figli in quel periodo è capitato di giocare in rete coi "videogames" dei personaggi degli ovetti Kinder, sull'apposito sito. Qualche sceneggiatura (come quelle del Monster Hotel) l'avevo fatta io.





E a qualcun altro sarà capitato di comprare per i pargoli un libro di barzellette di Geronimo Stilton. Se era questo, l'ho scritto io, saccheggiando battute da settimane enigmistiche, strisce classiche e quant'altro, perché a quanto pare per le barzellette non esiste copyright.


Visto che mettere insieme mille barzellette non è cosa da poco, avevo attinto anche alle mie stesse strisce. Tra queste, una del Pinguino Colofòn. La battuta mi fu rifiutata dalla redazione perché... l'avevano già usata in un precedente volume di barzellette stiltoniane! Per una volta che usavo una mia invenzione originale!


Il disegno di copertina del volume e quelli interni (c'erano anche barzellette illustrate, sempre scritte da me) erano dell'amico Claudio "Clod" Onesti, autore per anni delle tavole di Nicoletta su il Giornalino.
All'epoca non avevo acquistato il tomo (di cui la redazione si era guardata bene dall'inviarmi anche una sola copia). Trovandomelo davanti l'altro giorno in rete, mi sono alfine deciso a prenderlo per metterlo nell'archivio dei lavori realizzati. Anonimi, perché se il nome del disegnatore è ben specificato nella gerenza del libro, i testi vengono attribuiti allo stesso Geronimo Stilton.

Ebbene sì, nel corso della professione ho fatto anche questo, il 
ghost writer di un topo immaginario.



7 commenti:

  1. non mi pare affatto un lavoro di cui vergognarsi (nessuno dei due che citi), tutt'altro!

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Non me ne vergogno, infatti, mi limito a collocarli nella categoria a cui appartengono: lavori che si fanno solo per arrivare alla fine del mese, visto che richiedono un bassissimo livello di creatività (la raccolta di barzellette) o necessitano solo un po' di "mestiere" di scrittura visto che si parla di realizzazioni legate ai pupazzetti e che il committente stabilisce tanti di quei "paletti" che il percorso creativo è quasi "obbligato".

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  4. Interessante l'assenza di copyright per le barzellette. Quindi il contenuto di tutti gli "antichi" libri attribuiti a Gino Bramieri o le barzellette sui carabinieri e via dicendo, potrebbero essere riciclati all'infinito...
    E se tu prendi una barzelletta e la "sceneggi" facendone una striscia a fumetti, avresti il copyright sui disegni ma non sul testo?

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  5. Beh, il libro, in quanto opera complessiva (di Bramieri o chicchessia), nella sua integrità è ovviamente protetto da copyright, ma per la singola barzelletta credo sia impossibile determinare l'autore e di conseguenza i relativi diritti. Perciò potrei benissimo fare strisce tratte da barzellette e sull'intera striscia i diritti sarebbero miei, mentre come dimostra anche l'esempio da me citato nel post, chiunque può "trasformare" in barzelletta il testo di strisce da me o chiunque altro create senza che per l'autore sia possibile pretendere il relativo diritto.

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  6. Scusa, vedo che il post è del 2018, ma io, con un figlio che adora Geronimo, sarei orgogliosa di poter scrivere "per lui". A chi potrei rivolgermi? Grazie mille Caterina (Luca è mio marito)

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  7. Ciao, scusa se rispondo solo ora, ma il gestore del post non mi avverte se ci sono commenti... e io ogni tanto (ogni spesso) mi distraggo. Comunque non credo di poterti aiutare. Io avevo scritto quel libro per un'agenzia con la quale ho perso i contatti. Forse puoi provare ad andare sul sito della casa editrice. Di solito hanno una sezione "Contatti" a cui scrivere.

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