giovedì 25 marzo 2021

Oh, che bel Dantedì!


Il primo Dantedì era stato programmato per il 2020, ma con la pandemia imperversante e le persone chiuse in casa a centellinare le dosi di lievito conquistate al supermercato, credo siano saltati quasi tutti gli eventi programmati.
Quest'anno, con la pandemia ancora in corso ma l'ulteriore incentivo dei 700 anni dalla morte di Dante, si è comunque imparato a muoversi all'interno delle misure di sicurezza e, soprattutto in forma digitale, gli eventi non stanno mancando. In alcuni di questi sono stato coinvolto per il mio lavoro di fumettista autore di una versione a strisce umoristiche della Commedia, e anche di saggista. Da qualche mese mi sono così ritrovato immerso in un... viaggio infernale di iniziative dantesche davvero di tutti i tipi.

Intanto già dallo scorso autunno mi ero messo all'opera per un mio pazzo progetto che vedrà la luce a settembre per i tipi (che non è sinonimo di "tizi", ma si riferisce ai caratteri tipografici distintivi dei vari editori) della Shockdom. Si intitolerà "Dante 2.0 - Ritorno all'Inferno" e vedrà Virgilio tornare a prendere il Nasone a bordo della De Lorean del film "Ritorno al futuro" per fargli visitare, nell'anno 2000, la nuova sezione dell'Inferno aperta per ospitare le anime di chi ha commesso le colpe della modernità: inquinamento, criminalità organizzata, femminicidio e quant'altro. E, travolto dalla follia, l'ho realizzato in duplice versione: venti Canti in terzine di endecasillabi a (pallida) imitazione di quelli del Sommo Poeta, e ovviamente in strisce umoristiche.
Qui sotto potete vedere le bozze (il grafico Stefano Antonucci è al lavoro per dare al libro una veste grafica ben più degna di questa che ho messo spartanamente insieme io; la bozza della copertina è opera sua) del primo Canto in poesia e a strisce.








A questo, l'editore bresciano ha deciso, naturalmente in pieno accordo e collaborazione col sottoscritto, di dare alle stampe - sempre per settembre, mese della ricorrenza dei settecento anni dalla morte di Dante - un'altra chicca dantesca... di cui vi parlerò a tempo debito.

Ma torniamo al Dantedì. Intanto, per l'occasione, la Shockdom ha deciso di regalare ben quattro gadget a chi acquisterà la Divina Commedia a fumetti sul suo store online.


Sono poi stato contattato da Mario De Martino che ha avuto dall'editore Formamentis l'incarico di coordinare un saggio su Dante analizzandolo veramente a 360 gradi. A me è toccata la sezione "Dante: viaggio 'illustrato' nella Commedia", che ho scritto sulla base delle mie conoscenze pregresse del tema e andandomi a documentare su libri e in Rete per quanto non sapevo. Se, data la gran mole e le continue novità, non ho esaurito l'argomento al cento per cento, dovrei averne relazionato un buon novantacinque. Il libro si intitolerà "Dante - 700 anni dopo" ed entrerà in distribuzione nei prossimi giorni (potete già prenotarlo presso l'editore). E' un volume di grande bellezza, oltre che ricchissimo di contenuti, con una cura editoriale di assoluto livello, a cominciare dalla grafica. Vi mostro qui sotto la copertina e alcune pagine (quelle di cui mi sono occupato, ovviamente. Le altre le vedrò, come voi, quando mi arriverà il tomo stampato).











Per un'altra, e originalissima, iniziativa a tema ci dobbiamo spostare in Svizzera. Qui, infatti, il Forum per l'Italiano in Svizzera mi ha commissionato tramite la persona di Alessandro Bosco, quattro manifesti a simbolizzare le tre Cantiche della Commedia e l'esilio di Dante, calando i miei personaggi in altrettanti contesti geografici della Confederazione Elvetica: i contrafforti rocciosi del Creux du Van per l'Inferno, la Val Lumnezia per il Purgatorio, Paradiso/il monte San Salvatore per il Paradiso e la città di Baden per l'esilio del Poeta. Ogni manifesto riporta una terzina del poema, ciascuna tradotta ove necessario nella lingua della località ospitante: italiano, tedesco, francese e romancio. Qui di seguito potete vedere il risultato del mio lavoro e dei valenti organizzatori, più alcune foto del posizionamento delle affissioni.




















Sempre Oltralpe, per iniziativa del giornalista Claudio Moschin da me conosciuto a suo tempo nella redazione de il Giornalino e attualmente collaboratore della TV Svizzera Italiana, sono nate una serie di interviste per il TG dell'emittente. Io e l'ultimo discendente di Dante, l'astrofisico Sperello di Serego Alighieri (che ho ritrovato anche tra i collaboratori del volume prima citato) siamo stati fatti incontrare a Firenze, in una piazza del Duomo quasi deserta causa Covid. Dalle riprese effettuate in quell'occasione sono saltate fuori i servizi andati in onda a cavallo del Dantedì e che potete ascoltare e vedere qui e qui.



Un'altra intervista in video (questo girato da mia figlia Serena e poi montato con le domande che mi erano state inviate) me l'ha fatta Lorenzo Di Paola per l'Università Federico II di Napoli. La potete seguire qui.
Ce n'è in giro un'altra (sempre con le riprese della mia affezionata regista di famiglia) realizzata per non so quale ramo della DeAgostini. Appena salta fuori, vi do il link.

Solo telefonica è invece l'intervista che mi ha fatto questa mattina Claudio Petronella per Radio Beckwith Evangelica ed è andata in onda intorno alle 11.00. Qui potete ascoltare il podcast.


Intervista cartacea, invece, quella che mi ha fatto Andrea Bonzi per i giornali del gruppo QN (il Giorno, il Resto del Carlino e la Nazione)




Senza intervento diretto da parte mia, del Dante a fumetti ha parlato anche l'amico Claudio Ferracci in questo video.


Sempre online, oggi si è parlato di versioni fumettistiche della Commedia pure su Fumettologica.



Mi sto sicuramente dimenticando qualcosa, ma per fortuna in Rete si è sempre in tempo a correggere e aggiungere, perciò torno a occuparmi dei volumi settembrini per la Shockdom e, se non mi viene in mente altro... arrivederci al prossimo Dantedì.