lunedì 9 agosto 2010

Un Medio Evo... molto attuale

Avevo accennato, qualche post sotto, alle due nuove occasioni professionali scaturite dalla mia “vacanza” a Montreal. Di quella offertami da Chris Cooper abbiamo già parlato. L'altra mi fu proposta durante il soggiorno canadese dal professor Filippo Salvatore, abruzzese verace che, oltre a insegnare alla locale Concordia University, è anche Editor-in-Chief del bimestrale trilingue Panoramitalia (80.000 copie diffuse), e oggi si è finalmente concretizzata. Si tratta di un panel satirico sulla politica italiana e occupa mezza pagina della bella e imponente (stesso formato di Fumo di China, centimetro più, centimetro meno) pubblicazione montrealese.

Per l'occasione ho rispolverato una mia vecchia idea, quella de il Peggio Evo, striscia satirica apparsa sull'omonima testata “di prova” pubblicata dalla mia casa editrice Ned 50 nell'ormai lontano marzo del 1996 e non andata oltre il n.O.

Lo smilzo giornaletto, oltre alla mia strip che aveva per protagonista (ahimè già allora) Silvio Berlusconi e per comprimari Prodi, D'Alema e compagnia varia, ospitava anche due pagine dell'ortolaniana “Funziona così” e il gustoso Lippo Topo di Giuliano Piccininno.

Nella nuova versione (qui sopra potete vederne un paio di vignette rimontate per il blog), Il Peggio Evo -sottotitolo: Cronache dal Regno di Berlusconia- mette in scena le “avventure” di Re Silvio e usufruisce del colore. Piccolo passaggio storico, è anche il mio primo fumetto dove il lettering non è fatto a mano ma con caratteri da computer.

La prima tavola comparirà sul numero di settembre-ottobre di Panoramitalia.

Il Peggio Evo” è world © Marcello. © 2010 per il Canada Panoramitalia.

Le inchieste di Susanna Scoop” sono world © Marcello.


Allegra Rimini

È stata particolarmente piacevole, per me, l'edizione di quest'anno di Riminicomix. Oltre all'abituale affetto e simpatia della banda riminese, da Paolo Guiducci a Valentina Semprini (e faaaaantastica figlioletta Micaela) a Sabrina Zanetti, e del gruppo dei collaboratori di Fumo di China, da Cantarelli ad Antonazzo a Matteuzzi, anche quest'anno io e mia figlia Serena abbiamo goduto della compagnia e dell'allegria di Andrea Fornasiero di Film TV e di Stefano Babini (sulla cresta dell'onda per l'ottimo successo del suo “Non è stato un picnic!”, di cui si parla qualche post più indietro). Non vedevo invece da tempo il travolgente e bravissimo Stefano Tamiazzo, personalissimo autore e amico dai tempi della Ned 50, che ci ha fatto davvero sganasciare dalle risate con le sue battute e aneddoti. Era accompagnato dall'altrettanto simpatico Stefano Frosi, suo compagno di lavoro nella sezione padovana della Scuola Internazionale di Comics e nell'annuale Stage di Fumetto riminese, nonché autore dei disegni della mia lunghissima serie a puntate di prossima pubblicazione su il Giornalino, “La classe perduta” (ci sarà modo di riparlarne presto).
A parte una prima giornata caratterizzata da un'afa soffocante, il clima è stato piacevolissimo. Non starò a farvi l'elenco delle tante, belle e originali mostre organizzate dalla banda di Cartoon Club, né quello degli affollatissimi incontri. Sia perché potete trovare tutte le notizie in merito sui siti della manifestazione, sia perché, se non c'eravate, ormai ve li siete persi!
Umanamente coinvolgenti come sempre gli incontri con appassionati grandi e piccoli venuti a farsi fare disegni e dediche in occasione delle sedute mattutine di “Fumetti on the Beach”, quest'anno trasmigrate al Bagno 34 di Marina Centro. Palma della simpatia ai giovanissimo perugino (ma nato ad Assisi) di cui non ricordo il nome (Marco?) che, dopo essersi fatto ritrarre in costume da soldato dell'antica Roma, mi ha portato a vedere una striscia di sua creazione intitolata “Cane stanco”. Divertentissima. Peccato non averne una copia da pubblicare qui. Ancora qualche anno, e mi farà una spietata concorrenza!
Le dediche da spiaggia sono anche state l'occasione per rivedere qualche amico e collega, dalla coppia Memola-Marzìa, all'autrice del manifesto di Riminicomix 2010 Francesca Da Sacco, al baldo Mauro Masi, e fare nuove conoscenze, come i dampyriani Michele Cropera e Fabiano Ambu. E per rinsaldare la conoscenza col giovane e valente (oltre che gentile e simpatico) Luca Giorgi, che mi ha voluto fare omaggio del bellissimo Dante “alla sua maniera” che vedete qui sopra. Lo ringrazio permettendo anche ai miei sette lettori di godersi il risultato della sua fatica, invitandoli a scoprire gli altri suoi talenti sulla sua pagina di Facebook.

L'immagine è world © Luca Giorgi.


ZigZagor? Parla turco

Un altro figlio che va a cercar fortuna all'estero!
No, non sto parlando di emigrazione dovuta agl'italici problemi occupazionali, ma di un altro mio fumetto che, dopo il racconto “Luna piena a Garretville” apparso anni fa sulla rivista spagnola Cairo e il volume dell'Inferno di Dante pubblicato in Norvegia, affronta la prova di un'edizione estera. Stavolta si tratta del mio volumetto a striscia dedicato alla parodia di Zagor e apparso in Italia per i tipi di Cartoon Club. ZigZagor ha attirato l'attenzione dell'editore turco Emre Senses che ha deciso di proporlo nel suo paese col marchio della 1001 Roman, casa editrice specializzata in fumetti e saggi fumettistici.
In Turchia Zagor è un personaggio di successo, tale da giustificare anche la pubblicazione della mia piccola rilettura umoristica. Emre, visionando il materiale che gli ho mandato per la pubblicazione, ha optato per la copertina che avevo disegnato inizialmente (potete vederla qui sopra), sostituita nell'edizione italica dalla successiva ammirabile invece in calce a questo post.
Sono curioso di visionare anche l'interno della pubblicazione, che riceverò direttamente dalle mani di Emre fra qualche mese quando sarò ospite della Fiera del Libro di Istambul insieme ad altri autori italici del calibro di Laura Scarpa, Moreno Burattini e Tito Faraci. E, se ci sarà il tempo, mi farò anche spiegare come gli amici turchi siano riusciti a tradurre i miei giochi di parole e le battute più legate alla realtà culturale italiana, compito sicuramente non facile!