venerdì 1 maggio 2026

Fascette, che passione!



L'idea me l'aveva data all'epoca di Fritto Misto Loris Cantarelli (che a sua volta l'aveva ripresa da non so chi): pubblicare una serie di fascette come quelle che gli editori mettono sui libri per segnalare grandi risultati di vendita o "segnalazioni" di autori di grido tipo Stephen King, mettendoci invece i giudizi che hanno dato lettori e lettrici sui vari social o in privato.

Visto che con l'uscita della nuova edizione NPE di Dante commenti e giudizi sono fioccati, ho pensato di raccoglierli, appunto, in fascetta. E ce ne ho aggiunti anche altri relativi ai Promessi Sposi a fumetti, all'Annuario Nuvolette e al mio romanzo di fantascienza che avevo registrato in precedenza. Dopo essermeli spesi su Facebook e Instagram, li riunisco qui a futura memoria. Se ne arriveranno altri, li aggiungerò man mano.




































giovedì 30 aprile 2026

Ahi, serva Italia!


Non potevo scegliere che l'invettiva dell'Alighieri, quando ho deciso di realizzare (di tanto in tanto, secondo l'estro del momento) una serie di vignette dantesche. Niente satira politico-partitica, ché ormai l'argomento non mi interessa più, ma solo... riflessioni di costume sul mondo attuale. Principalmente per quello che riguarda il nostro Paese, ma non solo.


Pubblico qui sopra e sotto le prime che ho realizzato. Per quelle che arriveranno, tenete d'occhio le mie pagine Facebook e Instagram.





giovedì 2 aprile 2026

A volte ritornano


Come andò per la Shockdom ve l'ho già raccontato.
Poi cosa è successo? Per Lucio Staiano, l'editore, una volta portati i libri contabili in tribunale, è scomparsa ogni possibilità di intervenire nella gestione della società. La gestione del fallimento è stata affidata a una commercialista bresciana. Con quali scopi? I curatori fallimentari hanno il compito di realizzare quanto più possibile dalle residue proprietà dell'azienda e dividere quanto ricavato tra i vari creditori.
In una casa editrice le cose che si possono vendere sono il magazzino delle pubblicazioni, eventuali elementi d'arredo della redazione (mobilio, computer ecc.), il marchio editoriale e pure i contratti con gli autori che, in mancanza di diverse specifiche in merito sui contratti stessi, vengono "congelati" per un anno restando a disposizione del curatore. Per farne cosa? Sinceramente non l'ho mai capito. Rivenderli ad altri editori? Ma è possibile? L'autore sarebbe costretto a lasciar ristampare le sue opere, ove previsto, da una differente casa editrice senza redarre una nuova e magari diversa scrittura? Non lo so.
In ogni caso, stavolta la curatrice sembra non aver sfruttato questa possibilità, magari perché non ha trovato alcun editore interessato a rilevare i contratti, così nell'estate scorsa i diritti sono tornati nelle mani di autori e autrici che hanno potuto portare i loro lavori da altri editori (nel mio caso, la NPE che per il momento ha messo in programma quattro titoli: Dante, Omero, Pinocchio e Benito). Ci si è dunque limitati a cedere le copie in magazzino (si parlava di trenta bancali di libri; l'acquirente li avrà presi tutti o avrà scelto solo quelli più interessanti?) e il marchio. Ad acquisirli è stato il gruppo editoriale che già gestisce la Mirage ed Eterea Edizioni. Dunque, il vecchio editore non è coinvolto in alcun modo nell'operazione.


I curatori del rinato marchio (che graficamente ha visto una bomba con la miccia accesa prendere il posto delle due torrette del vecchio logo) hanno deciso di ripartire fattivamente con il primo aprile, scelta abbastanza discutibile che ha fatto pensare a molti trattarsi di un classico pesce, e messo in vendita sul loro sito una scelta di pubblicazioni offerte con uno sconto del 20% sul prezzo di copertina.



Il comunicato stampa con cui si sono presentati al pubblico recita:
"Oggi non è un giorno come gli altri. E non si tratta di un pesce d'aprile: oggi segna la rinascita ufficiale di Shockdom. Come la fenice che risorge dalle proprie ceneri, la casa editrice torna a vivere con nuova energia, pronta a spiccare il volo verso una fase editoriale più consapevole e matura. Una nuova direzione, nuove idee e ideali si incontrano per dare forma a un progetto ambizioso: diventare un punto di riferimento nel mondo del fumetto e dell’intrattenimento.
La nuova Shockdom si propone di costruire un catalogo coerente, in grado di offrire ai lettori un percorso coinvolgente, mantenendo la varietà di generi, stili e sensibilità artistiche che lo caratterizzeranno. L'obiettivo è creare un equilibrio tra sperimentazione e accessibilità, tra nuove voci e autori già affermati, tra opere italiane e internazionali, che poggerà su due grandi pilastri: arte e narrazione.
Grande attenzione sarà dedicata al rapporto con gli autori, che rappresentano il cuore pulsante di ogni casa editrice. Shockdom vuole essere uno spazio di crescita, un laboratorio creativo in cui le idee possano svilupparsi con il giusto tempo editoriale e con una direzione artistica chiara. Il nostro intento non è semplicemente produrre libri, ma promuovere percorsi autoriali capaci di valorizzare identità artistiche differenti e accompagnare l'evoluzione di nuove generazioni di fumettisti."


La "grande attenzione" al rapporto con gli autori in realtà non è partita benissimo. In maniera non troppo professionale e in base a non si sa quale urgenza, infatti, prima di varare l'iniziativa mettendo in vendita i volumi in magazzino hanno contattato solo una parte degli autori interessati all'operazione riservandosi di informarne altri (come il sottoscritto) solo a cose fatte. Qualcuno, come Giulio Rincione, ha accettato l'offerta dei nuovi gestori consistente nel pagamento del 5% del prezzo effettivo di ogni copia venduta, altri hanno trovato cialtronesco il modo di agire e si sono rifiutati di farsi coinvolgere in qualsiasi modo, altri hanno rifiutato l'offerta e minacciato di sguinzagliare gli avvocati se i loro volumi fossero stati messi in commercio (è il caso degli autori Gigaciao, pare).


 Va anche detto che oltre alla vendita dei singoli volumi scontati del 20%, la nuova editrice prevede anche le vendite in bundle; un esempio: il mio Dante viene offerto insieme a due volumi dell'amico Giulio e altre tre opere (della categoria Old School!)per un prezzo complessivo di copertina di 122 euro scontate a 58. Agli autori verranno in tasca due spiccioli. E' vero che era roba altrimenti destinata al macero, ma...


Per quello che riguarda le opere inedite che la casa editrice intende pubblicare col rinato marchio, mentre le altre due etichette del gruppo editoriale si rivolgono a un pubblico maturo di collezionisti e appassionati di fantasy e letteratura fantastica, la nuova Shockdom si rivolgerà principalmente a un pubblico di ragazzi e young adult, come nel settore sono ormai categorizzati gli adolescenti.
"Fisicamente", l'etichetta della Bomba esordisce in due appuntamenti fumettistici, il 18 e 19 Aprile al BE COMICS! BE GAMES! di Torino, e dal 30 Aprile al 3 Maggio al Napoli COMICON.



Per quello che mi riguarda, mi sono dichiarato disponibile. In magazzino, mi hanno detto, ci sono ancora 400 copie di "Dante, la Divina Commedia a fumetti" e un migliaio di "Dantoni", cioè l'Edizione Somma da 50 euro realizzata in occasione del settecentenario del Poeta. Per una di quelle strane coincidenze che succedono anche nel mondo del fumetto, la rinascita della Shockdom e il ritorno nella disponibilità delle mie opere stampate dal vecchio editore arrivano praticamente in contemporanea con l'uscita (lo scorso 27 marzo) della nuova edizione di NPE che non si dà gran pena della "concorrenza", visto che il mio libro è decisamente partito col botto: su Amazon ha già conquistato posizioni di tutto rilievo nelle classifiche dei bestseller dell'azienda di Jeff Bezos, e anche in libreria sta andando molto bene.




Per quello che riguarda le altre opere, "Omero" (che tornerà tra qualche mese per i tipi di Nicola Pesce Editore in formato 21x29,7 e rilegatura cartonata come "Dante") era esaurito da mesi, per cui non c'è rischio che il ritorno della Shockdom possa dargli fastidio, come non lo darà all'uscita anch'essa prossima di "Pinocchio", del tutto inedito. In magazzino ci sono sicuramente anche alcune copie di "Benito", presente pur'esso nel programma di NPE ma previsto per la fine di quest'anno o l'inizio del prossimo.


Per la risorta Shockdom comunque il dado è tratto. Vediamo cosa l'aspetta oltre il Rubicone.



mercoledì 25 marzo 2026

Danni collaterali inaspettati


Sappiamo tutti quanto le nuove tecnologie abbiano cambiato le cose nel mondo dell'editoria, ne abbiamo parlato più volte: computer che col desktop publishing hanno distrutto lavori come la fotocomposizione e letteralmente tolto dal mercato tutti gli strumenti che la Letraset forniva a titolisti, impaginatori e quant'altro; macchine fotografiche digitali che hanno spazzato via la produzione dei rullini fin lì usati; tavolette grafiche che hanno reso obsoleti i metodi tradizionali di disegno e colorazione; programmi di scrittura che hanno eliminato dal mercato le macchine da scrivere ecc.
Molte di queste innovazioni hanno indubbiamente migliorato la vita dei professionisti del settore, rendendo più veloce il loro lavoro e permettendogli di ottenere risultati prima inimmaginabili. E chi per età e indole preferiva continuare a lavorare con metodi tradizionali disegnando su carta poteva continuare a farlo, anche se per fornire il lavoro all'editore era magari costretto ad assumersi l'incarico un tempo appannaggio dei fotolitisti di scansionare in casa le proprie tavole e lavorarle parzialmente al computer per digitalizzarle e poter così spedire (per email, e ciao postini) in redazione dei file invece di ingombranti pacchi di pagine disegnate. Con qualche vantaggio: niente più possibilità per l'editore di impossessarsi degli originali, né rischi di smarrimento da parte di poste o corrieri.


Per chi vorrebbe continuare a produrre analogicamente i suoi fumetti, però, a distanza di trent'anni dal massiccio ingresso delle nuove tecnologie nel settore, stanno cominciando a vedersi i danni collaterali a cui, forse da sciocchi, non si era pensato.
Infatti, ridotta a richiesta di nicchia la domanda di alcuni prodotti come la carta da disegno, i pennini, i pennelli e l'inchiostro di china, le aziende fornitrici di quei materiali sono entrate in crisi, e per farvi fronte hanno eliminato o diminuito la produzione (con aumento dei prezzi) di alcuni dei loro storici articoli, o ne hanno cambiato le caratteristiche. Io non uso più da decenni il pennino, e sul fronte dei pennelli per adesso trovo ancora nei negozi di Belle Arti gli ottimi Winsor & Newton, così come i pennarelli a prova d'acqua e luce Pigma Micron della Sakura coi quali ho sostituito i pennini. Da diversi mesi, invece, combatto una dura battaglia sul fronte di carta e inchiostro.


L'inchiostro di China della Pelikan un tempo era bella nero e quando lo passavo col pennello riuscivo a ottenere linee nette come nella stampa. Ormai quell'inchiostro è diventato acqua sporca. Lavorarci è impossibile. Ho chiesto al negoziante, che mi ha consigliato il nero della Winsor & Newton (un Indian Black Ink), ma l'avevo già usato in passato e mi massacrava i pennelli. Mescolandolo col grigio pallido della Pelikan riuscivo a ottenere una miscela accettabile, ma comunque non proprio soddisfacente. Mi ha suggerito allora di provare l'Indian Black della Kandahar. In effetti era denso e corposo al punto giusto... ma qui è scattato il problema dell'incompatibilità con la carta. Da innumerevoli lustri uso la Schoeller liscia, ottima sia per disegnarci col pennarello che col pennello. A parte il fatto che da più di un anno la ditta ha quasi raddoppiato il prezzo e che in alcune risme è scomparso il marchio dell'azienda (se la produrre da altre ditte e poi la smercia lei?), quando sono andato a inchiostrarci col pennello... mi è sembrato di usare della carta assorbente! Dalle linee tracciate si dipartivano "peluzzi" in tutte le direzioni. Una cosa allucinante! Per sistemare le tavole inchiostrate ho dovuto cancellare tutte quelle sbavature sul computer con Photoshop... come disegnarle due volte.




Tornato al negozio, ho comprato un foglio di cartoncino liscio di tutte le marche disponibili: una francese, la F4 della Fabriano e persino il bristol sul quale ho inchiostrato senza problemi, eoni fa, tutte le tavole de Le Sexy Operette. Niente da fare: su tutte permane l'effetto carta assorbente. Alla fine ho scovato in un cassetto una carta ruvida che avevo comprato qualche anno fa per un lavoro particolare, e lì il pennello intinto nell'Indian Black è tornato a scivolare con la piacevolezza di sempre. Tutto risolto? Non proprio, perché essendo ruvida la carta, se accetta perfettamente le setole dello Winsor & Newton, per sua natura fa invece resistenza al pennarello che mi serve per le linee di alcuni sfondi come palazzi e altro. Male minore, ma resta il fatto (ammesso che quella carta ruvida sia ancora in commercio; la settimana prossima tornerò dall'amico negoziante... incrociando le dita) che dovrò rinunciare temo per sempre a una parte della piacevolezza del lavoro di inchiostrazione che tanto amo.
Finché continueranno a produrla, continuerò perciò a prendere la Schoeller per le strisce, visto che per il pennarello è ancora ottima, e per il pennello userò la combine carta ruvida-Kandahar... finché continueranno a produrle entrambe.
La triste constatazione finale è che le nuove tecnologie, anche quando non ti obbligano direttamente ad adeguarti a esse, ti tolgono da sotto i piedi il terreno del sentiero sul quale vorresti proseguire il tuo cammino.



martedì 24 marzo 2026

Il giorno di Dante


Anche quest'anno si celebra il Dantedì.
Non lo si farà con la marea di eventi che l'hanno accompagnato nell'anno del settecentenario dalla scomparsa del Sommo Poeta, ma comunque l'occasione di ricordare l'Alighieri verrà colta, una volta di più.
Ecco qui di seguito un piccolo e parzialissimo elenco di quello che si prepara.





Ovviamente a Ravenna dove il Ghibellin Fuggiasco morì e nel resto dell'Emilia Romagna



Con la proiezione per le scuole di tutta Italia del film
"Mirabile visione: Inferno" di Matteo Gagliardi in trecento (e quante, se no?) sale.



A Firenze (e specialmente alla sua Università)




A Rho











A Como (sarebbe stato il posto perfetto per presentare anche il mio romanzo dantesco)



...e in tantissime altre località che vi lascio scoprire sul vostro motore di ricerca preferito.


Peccato aver mancato (per due giorni!) di celebrare la ricorrenza anche con l'uscita dell'edizione di NPE del mio "Dante - La Divina Commedia a fumetti". Vabbe', festeggeremo il 27 invece del 25. O il 28, a Lucca Collezionando dove il volumone sarà tenuto a battesimo allo stand della Nicola Pesce Editore. Metto in fresco lo spumante, siete invitati tutti e tutte.



E oltre alla Divina Commedia a fumetti, su Amazon (e a Lucca Collezionando, per chi verrà) trovate anche le mie altre opere dantesche.