Come andò per la Shockdom ve l'ho già raccontato.
Poi cosa è successo? Per Lucio Staiano, l'editore, una volta portati i libri contabili in tribunale, è scomparsa ogni possibilità di intervenire nella gestione della società. La gestione del fallimento è stata affidata a una commercialista bresciana. Con quali scopi? I curatori fallimentari hanno il compito di realizzare quanto più possibile dalle residue proprietà dell'azienda e dividere quanto ricavato tra i vari creditori.
In una casa editrice le cose che si possono vendere sono il magazzino delle pubblicazioni, eventuali elementi d'arredo della redazione (mobilio, computer ecc.), il marchio editoriale e pure i contratti con gli autori che, in mancanza di diverse specifiche in merito sui contratti stessi, vengono "congelati" per un anno restando a disposizione del curatore. Per farne cosa? Sinceramente non l'ho mai capito. Rivenderli ad altri editori? Ma è possibile? L'autore sarebbe costretto a lasciar ristampare le sue opere, ove previsto, da una differente casa editrice senza redarre una nuova e magari diversa scrittura? Non lo so.
In ogni caso, stavolta la curatrice sembra non aver sfruttato questa possibilità, magari perché non ha trovato alcun editore interessato a rilevare i contratti, così nell'estate scorsa i diritti sono tornati nelle mani di autori e autrici che hanno potuto portare i loro lavori da altri editori (nel mio caso, la NPE che per il momento ha messo in programma quattro titoli: Dante, Omero, Pinocchio e Benito). Ci si è dunque limitati a cedere le copie in magazzino (si parlava di trenta bancali di libri; l'acquirente li avrà presi tutti o avrà scelto solo quelli più interessanti?) e il marchio. Ad acquisirli è stato il gruppo editoriale che già gestisce la Mirage ed Eterea Edizioni. Dunque, il vecchio editore non è coinvolto in alcun modo nell'operazione.
I curatori del rinato marchio (che graficamente ha visto una bomba con la miccia accesa prendere il posto delle due torrette del vecchio logo) hanno deciso di ripartire fattivamente con il primo aprile, scelta abbastanza discutibile che ha fatto pensare a molti trattarsi di un classico pesce, e messo in vendita sul loro sito una scelta di pubblicazioni offerte con uno sconto del 20% sul prezzo di copertina.
"Oggi non è un giorno come gli altri. E non si tratta di un pesce d'aprile: oggi segna la rinascita ufficiale di Shockdom. Come la fenice che risorge dalle proprie ceneri, la casa editrice torna a vivere con nuova energia, pronta a spiccare il volo verso una fase editoriale più consapevole e matura. Una nuova direzione, nuove idee e ideali si incontrano per dare forma a un progetto ambizioso: diventare un punto di riferimento nel mondo del fumetto e dell’intrattenimento.
La nuova Shockdom si propone di costruire un catalogo coerente, in grado di offrire ai lettori un percorso coinvolgente, mantenendo la varietà di generi, stili e sensibilità artistiche che lo caratterizzeranno. L'obiettivo è creare un equilibrio tra sperimentazione e accessibilità, tra nuove voci e autori già affermati, tra opere italiane e internazionali, che poggerà su due grandi pilastri: arte e narrazione.
Grande attenzione sarà dedicata al rapporto con gli autori, che rappresentano il cuore pulsante di ogni casa editrice. Shockdom vuole essere uno spazio di crescita, un laboratorio creativo in cui le idee possano svilupparsi con il giusto tempo editoriale e con una direzione artistica chiara. Il nostro intento non è semplicemente produrre libri, ma promuovere percorsi autoriali capaci di valorizzare identità artistiche differenti e accompagnare l'evoluzione di nuove generazioni di fumettisti."
La "grande attenzione" al rapporto con gli autori in realtà non è partita benissimo. In maniera non troppo professionale e in base a non si sa quale urgenza, infatti, prima di varare l'iniziativa mettendo in vendita i volumi in magazzino hanno contattato solo una parte degli autori interessati all'operazione riservandosi di informarne altri (come il sottoscritto) solo a cose fatte. Qualcuno, come Giulio Rincione, ha accettato l'offerta dei nuovi gestori consistente nel pagamento del 5% del prezzo effettivo di ogni copia venduta, altri hanno trovato cialtronesco il modo di agire e si sono rifiutati di farsi coinvolgere in qualsiasi modo, altri hanno rifiutato l'offerta e minacciato di sguinzagliare gli avvocati se i loro volumi fossero stati messi in commercio (è il caso degli autori Gigaciao, pare).
Per quello che riguarda le opere inedite che la casa editrice intende pubblicare col rinato marchio, mentre le altre due etichette del gruppo editoriale si rivolgono a un pubblico maturo di collezionisti e appassionati di fantasy e letteratura fantastica, la nuova Shockdom si rivolgerà principalmente a un pubblico di ragazzi e young adult, come nel settore sono ormai categorizzati gli adolescenti.
"Fisicamente", l'etichetta della Bomba esordisce in due appuntamenti fumettistici, il 18 e 19 Aprile al BE COMICS! BE GAMES! di Torino, e dal 30 Aprile al 3 Maggio al Napoli COMICON.
Per quello che mi riguarda, mi sono dichiarato disponibile. In magazzino, mi hanno detto, ci sono ancora 400 copie di "Dante, la Divina Commedia a fumetti" e un migliaio di "Dantoni", cioè l'Edizione Somma da 50 euro realizzata in occasione del settecentenario del Poeta. Per una di quelle strane coincidenze che succedono anche nel mondo del fumetto, la rinascita della Shockdom e il ritorno nella disponibilità delle mie opere stampate dal vecchio editore arrivano praticamente in contemporanea con l'uscita (lo scorso 27 marzo) della nuova edizione di NPE che non si dà gran pena della "concorrenza", visto che il mio libro è decisamente partito col botto: su Amazon ha già conquistato posizioni di tutto rilievo nelle classifiche dei bestseller dell'azienda di Jeff Bezos, e anche in libreria sta andando molto bene.
Per quello che riguarda le altre opere, "Omero" (che tornerà tra qualche mese per i tipi di Nicola Pesce Editore in formato 21x29,7 e rilegatura cartonata come "Dante") era esaurito da mesi, per cui non c'è rischio che il ritorno della Shockdom possa dargli fastidio, come non lo darà all'uscita anch'essa prossima di "Pinocchio", del tutto inedito. In magazzino ci sono sicuramente anche alcune copie di "Benito", presente pur'esso nel programma di NPE ma previsto per la fine di quest'anno o l'inizio del prossimo.
Per la risorta Shockdom dunque il dado è tratto. Vediamo cosa l'aspetta oltre il Rubicone.