Visualizzazione post con etichetta Mostre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mostre. Mostra tutti i post

mercoledì 18 novembre 2009

Se passate da Cagliari...

Qualche riga per segnalare un'iniziativa dell'amico Bepi Vigna, davvero incontenibile: oltre a scrivere sceneggiature per Nathan Never e altri fumetti, ha fondato a Cagliari una Scuola di Fumetto, pubblicato numerosi saggi, racconti e romanzi (L'estate dei dischi volanti nel 1997 La pietra antica nel 1999Niccolai in Mondovisione nel 2006,Si è fatto tardi nel 2008). Collabora come giornalista con quotidiani e riviste e ha lavorato anche in tivù e in pubblicità. Se ne volete sapere di più... digitate su Google (o qualsiasi altro motore di ricerca) il suo nome, e andate a curiosare in rete.

Per il momento, dicevo, mi interessa parlare di un’altra sua iniziativa: la seconda edizione di Nues - Fumetti e cartoni nel Mediterraneo che si svolgerà a Cagliari dal 26 al 30 novembre 2009. In programma mostre, convegni, proiezioni e seminari che troveranno casa in due diversi spazi del quartiere Marina, nel cuore della città vecchia, l'ex Liceo Artistico e l'Hostel Marina, con “incursioni” anche al Caffè Savoia. L'intento è quello di affidarsi a strisce e cartoni animati per conoscere altre culture. Dopo aver approfondito l'anno scorso a Nuoro la produzione fumettistica greca, “Nues” stavolta risale l’Adriatico e guarda al vivace panorama dell’ex Iugoslavia. Tra gli ospiti, il serbo Aleksandar Zograf, sua moglie Gordana Basta e la direttrice di Stripburger Katerina Mirovic, che si occuperanno dei tre approfondimenti dedicati al fumetto slavo ed europeo. Altro ospite d’onore di “Nues”, il grande disegnatore italo-belga Dino Attanasio, che partecipò alla realizzazione del film “La Rosa di Bagdad” di Anton Gino Domeneghini, il primolungometraggio europeo di animazione, che sarà proiettato all’Ex Liceo Artistico nella versione recentemente restaurata.Per saperne di più su tutti gli altri eventi in cartellone, andate a dare un'occhiata su www.nues.it

lunedì 2 novembre 2009

Lucca dalla A alla Z

Piccolo dizionario della quattrogiorni lucchese.

A come affetto. Dimostratomi da lettori e lettrici d’ogni età venuti a trovarmi allo stand. Non è una novità, ma quest’anno sono riusciti quasi a imbarazzarmi facendomi comprendere quanto i miei lavori, nati in fondo solo per far divertire me e con la speranza di strappare un sorriso ai lettori, siano stati importanti nella vita delle persone che li hanno incontrati nella loro infanzia (soprattutto sulle pagine de il Giornalino), come l’oggi bellissima ragazza che ogni settimana lo aspettava solo per leggere le mie strisce, o il bravissimo giovane che si è innamorato della Letteratura grazie al mio Dante e oggi è uno degli ideatori-realizzatori di una stupenda campagna pubblicitaria (vedi alla lettera V) di cui mi attribuisce, per li rami, una parte del merito! D’improvviso mi ritrovo addosso una responsabilità “educativa” che non avevo mai preso troppo in considerazione. Ma anche, per fortuna, la consapevolezza di essermi dimostrato un insegnante decente, almeno a giudicare da visi, sorrisi, gentilezza, simpatia e bellezza, interiore oltre che esteriore, dei miei lettori che incontro alle mostre. 

B come Berlustory, che nei giorni della manifestazione ha venduto le ultime copie della prima edizione. Si ristamperà prontamente, ma intanto la scritta “ESAURITO” che avevamo aggiunto sul cartellone pubblicitario del volume appeso allo stand ha fatto scattare i flash di un gran numero di visitatori che probabilmente hanno letto in maniera clinica e non editoriale quell’aggettivo riferito al Presidente del Consiglio.

C come cosplayer, la parte più allegra e colorata della manifestazione. Qualcuno mi faceva notare che, forse razionalmente, forse istintivamente, tendono a vestirsi come i personaggi a cui più somigliano già senza costume, così ce ne sono tantissimi che sembrano proprio “veri”!

D come divorato. Un volume di Berlustory che una coppia di miei simpaticissimi lettori ha lasciato incautamente a portata di mano del figlioletto gattonante. E lui se l’è mangiucchiato! Loro, naturalmente, se lo sono ricomprato a Lucca e ora, suppongo, la riporranno in uno scaffale più in alto.

E come errori nella lettura degli annunci. Dagli altoparlanti sono uscite, a più riprese, perle come la casa editrice “Rìzzoli” e una “Gianna” Vinci, tanto per citare le due più eclatanti. È vero che già vent’anni fa venivamo parimenti informati che nel tal stand erano in vendita le copie del numero “o” (anziché “zero”) del tal fumetto! È così difficile selezionare personale le cui cognizioni culturali vadano un po’ più in là del calcio e del Grande Fratello? O, anche a Lucca, le assunzioni si fanno sulla base di parentele, amicizie e conoscenze secondo l’orrendo vizio italico?

F come felice unione di intenti, quella virtuosissima creatasi tra il Museo del Fumetto di Lucca, la Fondazione Franco Fossati, l’Area Periodici della San Paolo e la Rai che collaboreranno a una serie di iniziative tese a diffondere la conoscenza di fumetti e cartoni animati e la conoscenza attraverso fumetti e cartoni animati, con intenti dunque culturali, formativi e etici. Ne riparleremo. Intanto ci rende orgogliosi che dal mondo del fumetto venga un esempio di pulita e laboriosa collaborazione costruttiva. Ne avrebbe un gran bisogno il Paese in molte altre sue componenti. 

G come gabinetti. Splendida idea quella di metterne in giro un buon numero “da cantiere”. Peccato che dopo un paio d’ore diventino inagibili, o agibili con moti di disgusto. O si trova un modo di tenerli puliti e funzionanti durante tutto l’arco della giornata, o occorre trovare un’altra soluzione.

H come “Home”, il corto finto-horror realizzato con una web cam e prodotto da Francesco Filippi, graditissimo ospite del nostro stand, che ha venduto tutti i suoi dvd in tre giorni. Io ne ho preso uno. Non ho ancora avuto il tempo di guardarlo, ma sono fiducioso:12 premi ricevuti in concorsi di mezza Europa depongono a favore della bontà dell’opera. Francesco ci ha anche mostrato il promo di un suo progetto a cartoni animati. Bellissimo. Pur diversissimo nel disegno e nel movimento, mi ha fatto provare emozioni simili a quelle suscitatemi in passato da alcune opere di Miyazaki. Speriamo che possa trovare presto i finanziamenti necessari.

I come incontro (mio) col pubblico. È durato un’oretta, piacevolmente condotto dal bravo Riccardo Moni e videoripreso. Chi non c’era potrà perciò rivederlo almeno in parte sul sito o sul blog di Cartoon Club. Vi farò sapere quando.

L come ladri, che nella giornata di domenica devono essersi scatenati ai danni dei più incauti visitatori: per almeno due ore, ogni dieci minuti gli altoparlanti segnalavano il ritrovamento di portafogli. Svuotati. Un problema che l’organizzazione dovrà affrontare nelle prossime edizioni. Per le quali intanto io invito fin d’ora tutti a legarsi il portafogli alla cintura con una catenella o altra misura di sicurezza. Un po’ di prudenza…

M come meteo, anche quest’anno favorevolissimo per l’evento lucchese: un giorno nuvoloso e tre di sole. Ma chi li raccomanda, lassù?

N come novità presentate dagli editori alla mostra lucchese. Non ricordo più il numero esatto delle pubblicazioni stampate per l’occasione, ma era impressionante. Si direbbe che gli editori medio-piccoli stampino ormai solo in occasione di Lucca. Ma ci sono in giro soldi a sufficienza, poi, per vendite che giustifichino questa scelta? O molti volumi rimangono sui banconi? Forse non lo sapremo mai, visto che non esistono sistemi di rilevazione del venduto.

O come ospite inedito. È Dario Perucca, uno degli autori più riservati del comicdom nostrano. Stavolta era presente a un incontro col pubblico moderato da Moreno Burattini, in compagnia di Luciano Secchi/Max Bunker (pimpantissimo) e del mitico Paolo Piffarerio. È stato fotografato dallo staff di Fumo di China e per tutti sarà finalmente possibile conoscerne le fattezze in uno dei prossimi numeri della rivista. Quello di dicembre, probabilmente.

P come pin. Quelle che Cartoon Club ha prodotto per il quarantennale del mio personaggio (vedi un paio di post più sotto), e che da quattro giorni colorano e rallegrano camicie, felpe e zainetti di molti visitatori della mostra. Che bello contribuire a rendere più allegro il mondo!

Q come quasi un assalto! Quello dei lettori che hanno comprato i miei volumi in numero decisamente superiore al previsto, al punto che Berlustory era finito già sabato, l’Inferno di Dante alle 14,00 di domenica, il Purgatorio dieci minuti prima della chiusura, mentre del Paradiso così come di Omero restavano cinque o sei copie in tutto! Benissimo le vendite anche de “La vita” di Dante e del romanzo “S’i’ fosse morte…”, nonostante si trattasse di un “intruso” nella mostra di fumetti.

R come rinchiuso nello stand. Io, per tutta la durata della manifestazione, salvo impegni di cui sopra e sotto. Non ho visto perciò neppure una mostra, ma tante belle persone, in compenso. Visto che non si può avere tutto… va benissimo così!

S come Sergio Bonelli, che ha dichiarato a un quotidiano locale la sua intenzione di non tornare mai più a Lucca perché ormai non è il posto dei fumetti, ma quello di game e cosplayer. Curioso giudizio da parte di un editore che ogni anno ha davanti al suo stand file interminabili di lettori in attesa di disegni con dedica. Non ho capito bene se l’assenza minacciata sarà limitata alla sua persona o estesa all’intera casa editrice, ma visto che la cosa non mi tocca in alcun modo, lascio agli interessati il compito di andare a cercare maggiori notizie su siti e blog bonelliani.

T come Telethon. Ho svolto diligentemente il mio compito di realizzare una striscia della stupefacente (nel senso che deve averla scritta sotto l’influsso di sostanze illegali. Scheeeeeerzo, Moreno!) sceneggiatura approntata per la bisogna dallo zagoriano Burattini. Con esito tutt’altro che soddisfacente, per quello che mi riguarda: disegnare al muro, in piedi, almeno per me non è la precondizione ideale per ottenere buoni risultati. In attesa di vedere pubblicato il patchwork novel che ne uscirà, conservo intanto gelosamente la sciarpa telethoniana offertaci in ringraziamento.

U come uscire da Lucca a fine manifestazione. Roba da esodo meddiano… ma tant’è! L’importante, alla fine, è essere arrivati una volta di più a casa, stanchi ma felici. Come si scriveva ai miei tempi a conclusione dei temi in classe su gite e vacanze.

V come violenza contro le donne e i minori. Plauso alla signora Donatella Buonriposi, assessore comunale all’istruzione e ai musei, che ha coinvolto quattro valenti giovani (due maschi e due femmine) nell’ideazione e realizzazione di una campagna di affissioni sul delicato tema. Risultato, un manifesto, diffuso in tutta la città, che mostra madre e figlio in un’apparente pubblicità di grandi occhiali neri indossati dai due. Scandalo e proteste su giornali e tv locali per la sponsorizzazione concessa dal Comune a un’iniziativa prettamente commerciale. Fino alla successiva serie di affissioni. Nel nuovo manifesto, abbassati gli occhiali, madre e figlio mostrano intorno agli occhi i segni delle percosse ricevute. Un’operazione geniale. Brava l’assessore, bravissimi i ragazzi.

Z come zero, il numero dei volumi -a fumetti e non- che ho comprato nei quattro giorni della fiera. Non perché mancassero le proposte interessanti, ma solo il tempo di fermarmi con calma agli altri stand. Cercherò di rimediare in occasione di qualcuna delle mostre che visiterò nel corso del 2010.

Le immagini di Dante, tratte dai quadretti che realizzo in occasione di alcune mostre, sono World © Marcello. All rights reserved.


martedì 27 ottobre 2009

Alluccallucca!

Come ogni anno, riecco la Gran Festa del Fumetto italico. Da quando è stata riportata dentro le mura, Lucca Comics & Games è davvero un ricco, colorato e festoso avvenimento che merita almeno una giornata di visita. I cittadini forse non saranno troppo contenti dell’intasamento di vie e parcheggi, i negozianti sicuramente sì.

Io, salvo malanni dell’ultim’ora, ci sarò come tutti gli anni, presente allo stand di Cartoon Club/Fumo di China (è il numero E95 nel Padiglione Napoleone), quest’anno rinnovato e ingrandito, per firmare i miei libri, vecchi e nuovi, perciò chi volesse approfittare delle giornate festivaliere per acquistare la rinnovata biografia di Dante e il mio romanzo d’esordio (vedi nei post di luglio) potrà averli con dedica e immancabile disegnino!

I due volumi non sono l’unica novità per i festeggiamenti del quarantennale. Cartoon Club ha infatti realizzato delle coloratissime spille dantesche, una “sagomata” (un po’ più costosa) e un paio rotonde, a prezzi popolarissimi. Potete ammirarle qui sotto, insieme a quella col logo di Cartoon Club. Purtroppo la foto non è eccelsa. L'autrice stessa non ne è soddisfatta... perciò evito di citarla!

Per parlare dei quarant’anni del mio personaggio e di quant’altro avete voglia, oltre che allo stand mi potrete trovare quest’anno, giovedì 29 alle ore 14, nella Sala Incontri di Palazzo Ducale, dove mi intratterrò con tutti quelli (i soliti diciassette che seguono il mio blog, I suppose) che avranno voglia di ascoltarmi e/o fare due chiacchiere con me. L’incontro si intitola ovviamente “Dante, 40 anni a fumetti” e vede la partecipazione di Paolo Guiducci, amico nonché solerte direttore di Fumo di China. Moderatore, Riccardo Moni.

Altro impegno che mi terrà lontano dallo stand, la partecipazione (venerdì 30 ottobre dalle 10,30 a mezzogiorno o giù di lì) con altri cento autori a “La carica dei 101”, iniziativa benefica telethoniana in occasione dei 101 anni del fumetto italiano. Ogni autore dovrà disegnare una vignetta della sceneggiatura approntata per l’occasione dallo zagoriano Moreno Burattini. Il patchwork-novel che ne uscirà sarà poi raccolto in volume, mentre le vignette originali saranno messe all’asta e l’intero ricavato andrà a Telethon. Dunque venite con le tasche piene! Gli autori si raccoglieranno in Piazza San Michele presso il Loggiato Pretorio, e da lì raggiungeranno l'Auditorium San Romano, dove avrà luogo la performance. Il consiglio è di portare anche le macchine fotografiche: quando vi ricapita di immortalare cento e uno autori che marciano a ranghi compatti per le vie di Lucca?

Sabato 31 ottobre alle ore 11.00, poi, sarò al Museo Nazionale del Fumetto e dell’Immagine in piazza S. Romano n.4 per festeggiare con tutta la banda de il Giornalino (e di G Baby) gli 85 anni del settimanale paolino per ragazzi che, come avete letto un paio di post fa, si è appena rifatto il look. Sarà proprio il neodirettore padre Stefano Gorla a tenere banco, in compagnia di Roberto Rinaldi, responsabile fumetti della San Paolo, del direttore del museo, Angelo Nencetti, e di Roberto Genovesi, uomo Rai, direttore artistico di Cartoons on the Bay nonché valente sceneggiatore. A moderare l’incontro provvederà il fumodichiniano Loris Cantarelli.

Per il resto, se non sono uscito a prendere un caffè o una boccata d’aria, mi trovate allo stand per far fronte come ogni anno ai vostri allegri e affettuosi assalti.

E dunque… a Lucca, a Lucca!


I disegni di Dante e Virgilio sono World © Marcello. All rights reserved

 

domenica 6 settembre 2009

Tutti a Casal di Pari!

Anche se l’ora d’inizio del quarantennale del mio Dante scoccherà solo a fine novembre, i festeggiamenti sono già partiti da tempo. Dopo Riminicomix, è adesso la volta di Nuvole in Toscana, la simpatica mostra che da qualche anno si tiene a Casale di Pari, in provincia di Grosseto, patria di Aurelio Galleppini –in arte Galep- creatore grafico del più longevo personaggio del fumetto italiano, l’immarcescibile Tex. Ovviamente è il famoso ranger a farla da padrone. Per parlarne si è scomodato quest’anno David Riondino, come potete vedere dal programma sotto riportato. Io e altri amici-colleghi saremo invece presenti sabato. Se abitate in zona, ma anche a Siena, Livorno, Viareggio e oltre, può valere la pena di passare una giornata nell’ameno borgo maremmano. La compagnia, come vedete, è buona, e il cibo lo è sicuramente altrettanto!
Vi aspetto.

Programma della manifestazione

Venerdì 11, ore 17,30: Inaugurazione mostra
Saranno presenti Fabio Civitelli, Rossano Rossi, Fabio Valdambrini e Tito Faraci

VenerdÌ 11 settembre, ore 21,30: Processo a Tex
con David Riondino

Sabato 12, ore 17,30: Incontro dibattito
"I toscani del fumetto, storie e retroscena"
Parteciperanno Stefano Casini, Fabio Civitelli, Marcello Toninelli, Alessandro Bocci, Riccardo Burchielli, Alberto Pagliaro, Daniele Caluri e Luca Raffaelli

Da venerdì 11 a domenica 13: Mostra "Nel mezzo del cammin di una vignetta. Dante nei fumetti"
I fumetti si cimentano con la Divina Commedia

Da venerdì 11 a domenica 13: Aurelio Galleppini: Storia di un'avventura
L'omaggio di Casale alla carriera di Galep

Da venerdì 11 a domenica 13: Fumetti in Aria
Tex per le strade di Casale

giovedì 27 agosto 2009

Cartolina da Rimini

Due righe e qualche immagine per ricordare i bei giorni passati a Riminicomix dove, nella sfavillante cornice del Grand Hotel, mi sono esibito a disegnare il mio Dante in modo abbastanza estemporaneo (il risultato sono le due immagini qui postate e un’altra che ho regalato al mio compagno di palco) mentre Franco Costantini, giornalista per necessità e fine dicitore per passione, recitava due canti danteschi e il suo “bignami” della Divina Commedia in endecasillabi: tutte e tre le cantiche riassunte in pochi, divertentissimi versi. Avrei voluto postarveli qui per farvi condividere l’esperienza nero su… celeste, ma i diritti dell’operina sono inchiavardatissimi per un progetto ministeriale, perciò dobbiamo rimandare il piacere ad altri momenti. Franco è anche autore di “Cavallegoria”, un divertente poema eroicomico pubblicato qualche anno fa da Edizioni Oasi Data (via Faentina 337, 48100 Ravenna, tel. 0544.419611). Me ne ha fatto omaggio e me lo sono letto con grande sollazzo. Se vi capita di vederlo in qualche libreria o su qualche bancarella, ve ne consiglio l’acquisto.

Il giorno dopo invece, nella Sala Incontri del tendone di piazza Fellini, al fianco di Alfredo Castelli, Giancarlo Alessandrini e della simpaticissima, irrefrenabile Erika Papagni, abbiamo intrattenuto un pubblico abbastanza numeroso sul tema “Martin Mystère incontra Dante - La Divina Commedia, il Sommo Poeta e il mistero”. Erika, italiana nata in Canada, la conoscevo solo per telefono ed e-mail (ha organizzato a Montreal e Toronto vari incontri accademici e scritto articoli sul mio Dante a fumetti, di cui ora sta curando la traduzione per un’editore locale), ed è stato un piacere incontrarla di persona.

Erika, ancorché giovanissima, ha una storia personale decisamente interessante, argomento anche di un racconto che sarà pubblicato presto da Mondadori… così ci sarà occasione di riparlarne.
Per il resto, qualche seduta di firme sui miei libri (che emozione dedicare le primissime copie del mio romanzo d’esordio!), la sempre calorosissima accoglienza dell’organizzazione (o forse è più esatto dire degli amici), i disegni in spiaggia (quest’anno, per evitare le solite

polemiche con gli ignari fanciullini che chiedono l’immancabile disegno di Topolino o di Asterix, mi sono reinventato come “fotografo a fumetti” dei bimbi stessi, e siamo stati tutti contenti), le piacevoli chiacchierate con amici e colleghi, le fragranti piadine, qualche piatto sfizioso (raccomando gli strozzapreti “alla Gisa” presso l’omonimo ristorante) e un diluvio di granite, indispensabili nella piacevole calura estiva. E ora via verso gli appuntamenti d’autunno! Anzi, no… prima c’è quello di fine estate a Casal di Pari, paese natale dell’indimenticato Galep. Ne riparleremo prestissimo su queste colonne!
Le immagini (dall'alto): Il manifesto di Riminicomix, opera di Caluri; Alfredo Castelli, Erika Papagni e il sottoscritto intrattengono l'inclito pubblico; i due disegni eseguiti al Grand Hotel.