mercoledì 9 dicembre 2020

Caro Babbo Natale... (4)

Quest'anno i consigli per i regali di Natale che volete fare (o farvi) ve li propongo divisi non per generi, ma per editore. Stavolta tocca a EdiTasca.
Con la casa editrice nonché tipografia dell'amico Fulvio Tasca ho pubblicato tre volumi. Andando cronologicamente a ritroso:


LA TESTA TRA LE NUVOLETTE
Marcello Toninelli, fumettista nel corso dei decenni ha svolto le mansioni di disegnatore, sceneggiatore, autore completo, letterista, traduttore, grafico, redattore e anche editore. In questo libro ha raccolto quanto ha scritto nel tempo da appassionato e professionista, aggiornandolo e integrando gli articoli con nuove, stimolanti riflessioni sul linguaggio della Nona Arte per offrire uno sguardo a 360 gradi sul Fumetto. Ha suddiviso i suoi testi per argomento: il Medium, il Mercato, la Storia, i Personaggi, gli Autori, la Professione, le Recensioni, le Memorie, gli Addii e, in appendice, tutte le Opere, un certosino elenco di quanto realizzato nel corso della carriera (ma anche prima, da ragazzo innamorato del fantastico mondo delle nuvolette). Una divertente cavalcata attraverso gli anni e le pubblicazioni che costituisce un originale punto di vista sul Fumetto dalla sua nascita a oggi arricchito da una ricca messe di disegni dell’Autore, in gran parte inediti.


IL PIANETA SCOMPARSO
In un non lontano futuro, Serge Tillieux è l'unico superstite dell'esplosione del sub-spatier da crociera Itinerus III. Raccolto dai "pirati sociali" del Seattle comandati dall'affascinante Kish, il naufrago torna sulla Terra e scopre che qualcuno vuole ucciderlo per far sparire con lui il segreto che ha portato alla distruzione della nave da crociera. Riuscirà a sfuggire agli spietati sicari solo con l'aiuto della bella piratessa e dell'asociale investigatore privato Max Gross, ma prima dovrà raggiungere il "Pianeta Scomparso" per scoprire la causa di tante morti.
Un originale romanzo di fantascienza incalzante come un thriller.
La vicenda contiene anche il romanzo-nel-romanzo "Darkiller" ambientato nella Livorno d'inizio Novecento.


DEMOCRAZIA DAVVERO
All’indomani delle rivoluzioni americana e francese la borghesia delle nascenti repubbliche, per tenere lontana qualsiasi forma di democrazia (ritenuta pericolosa quanto inefficace) e impedire così che il potere appena strappato dalle mani di re e aristocratici finisse nelle mani del popolo, scelse come sistema di governo quello rappresentativo basato sulle elezioni.
Un sistema che produce oligarchie, ma al quale fu quasi subito appiccicato il termine di “democrazia”, cioè proprio quello del genere di governo che si era voluto evitare. Da questo equivoco nasce buona parte dei guasti della politica coi quali ci confrontiamo ai nostri giorni: partiti-chiese impegnati in una interminabile guerra per bande per la conquista del potere, politici professionisti interessati solo alla propria carriera, corruzione diffusa, impotenza dei parlamenti e scelte di governo calate dall’alto dal mondo dell’imprenditoria e della finanza si tengono inestricabilmente in un sistema marcio e malato che ha smesso da tempo di dare i pochi, buoni frutti che solo casualmente è stato capace di produrre.
È dunque ora di passare ad altre modalità per scegliere i nostri/le nostre rappresentanti. Non c’è bisogno di inventare niente. La storia ci soccorre con le parole di Aristotele relative al sistema in uso nell’Antica Grecia, cioè il sorteggio: “Eleggere è un modo di procedere oligarchico, mentre è democratico tirare a sorte.”
Ma è possibile applicare alla complessa società moderna questo strumento utilizzato in passato nel ristretto della Città Stato di Atene, in alcuni Comuni italiani, o nelle città spagnole della Corona D’Aragona? Sulla base delle esperienze di James Fishkin, di Terril Bouricious e degli studi di Yves Sintomer e David Van Reybrouck, gli autori di questo esaustivo saggio sostengono di sì.
E spiegano come.

Tutti e tre i libri possono essere acquistati presso l'editore pagando con bonifico (scrivere a: onlineditasca@gmail.com) o con un clic su Amazon... se, come succede ogni tanto, non li segnala senza motivo come indisponibili.


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