domenica 4 gennaio 2026

Dipingere l'Amore


Si sa che il Fumetto, nella sua accezione editoriale popolare, è nato negli Stati Uniti sulle pagine dei quotidiani. L'Italia vanta invece un'altra invenzione legata al mondo delle Nuvole Parlanti, quella del Fotoromanzo. L'uso di pubblicare storie con balloon e didascalie le cui vignette invece di essere disegnate sono realizzate in studio con fotografie nasce infatti in casa nostra. Le vicende erano di stampo sentimentale, anche se negli anni settanta se ne videro utilizzi pure nel campo dei fumetti neri e sexy con testate come Killing, Genius, SuperSex e altri.




Alla base dell'invenzione però c'erano storie romantiche disegnate che, ispirandosi ai drammi del grande schermo, venivano realizzati pittoricamente a mezza tinta. L'idea di offrire "film di carta" a prezzo popolare fu dei fratelli Alceo e Domenico Del Duca che con la loro Casa Editrice Universo dettero vita nel 1946 a Grand Hotel, settimanale di storie sentimentali per un pubblico femminile che i detrattori bollarono come "giornale per cameriere e dattilografe". Uscito il 29 giugno con sedici pagine al prezzo di 12 lire, ebbe da subito un successo strepitoso, arrivando a superare negli anni cinquanta il milione di copie.


A disegnare le vicende di amori contrastati vennero chiamati i più abili artisti del pennello dell'epoca come Walter Molino, Gino Pallotti, Alvaro Mairani e altri.




Per sfruttare ulteriormente il fruttuoso filone editoriale, i racconti usciti a puntate sul settimanale venivano poi raccolti nella collana I romanzi di Grand Hotel.






Solo in un secondo tempo si pensò di realizzare fotograficamente le immagini per le vignette e, dai Cineromanzi come erano definiti i racconti di Grand Hotel, si passò al neologismo di Fotoromanzi che debuttarono sulle riviste concorrenti Bolero Film e Il mio Sogno. L'idea si deve probabilmente a Luciano Pedrocchi, direttore del primo, ma non esiste certezza che non sia stato invece l'altro periodico (che comunque è stato il primo a usare il nuovo termine), della Rizzoli, ad adottare inizialmente la fotografia.



Godendo del maggiore coinvolgimento e immedesimazione, rispetto al disegno pur pittorico, dell'immagine fotografica che consentiva anche di far recitare noti attori e attrici cinematografici (e poi cantanti e presentatori televisivi: Mike Bongiorno recitò in moltissime produzioni), il genere raggiunse una diffusione davvero notevole, non solo in Italia dove Bolero Film arrivò nel 1958 a toccare i due milioni di copie, ma anche all'estero. Il fotoromanzo riscosse infatti ampio gradimento in Francia, Belgio, Spagna, Portogallo, Grecia e in tutto il Sud America.
Ben presto anche Grand Hotel abbandonò l'immagine disegnata a favore del racconto fotografico che veniva realizzato in appositi studi non diversi da quelli cinematografici. Il successo, sfruttato fino agli anni ottanta anche dalla casa editrice Lancio che con una serie di attori e attrici divenuti rapidamente popolarissimi come Franco Dani, Kirk Morris, lo sfortunato Franco Gasparri, Michela Roc, Katiuscia e Claudia Rivelli riuscì a diventare forse il più importante editore del genere, è tramontato quasi di colpo con l'aumento dei canali televisivi e l'arrivo di telenovela e soap opera.




L'editore Sprea ha iniziato in anni recenti la riproposta in edicola dei più fortunati fotoromanzi della Lancio, ma sarebbe più interessante qualche raccolta in volume dei lavori dei vari Molino e Pallotti prima che il tempo cancelli definitivamente il ricordo di quelle produzioni artistiche.




Chi ha paura delle Parodie?


Dopo averlo regolarmente mostrato per un paio d'anni sul suo sito tra i libri in vendita, da qualche tempo Amazon "nasconde" il mio volumotto sulle parodie tratte dalle vecchie Sexy Operette. Se si digita il titolo e pure se si aggiunge il nome dell'autore, dà risultati assurdi d'ogni genere, ma "Le Sexy Parodie" non le fa vedere. Perché? Forse perché, come ho correttamente indicato in copertina, è un libro per adulti e Jeff Bezos si è nel frattempo scoperto puritano? Se è così dovrebbe nascondere anche i millemila romanzetti porno-rosa che invece si trovano al primo colpo, sul suo sterminato catalogo.
Vabbe', se qualcuno fosse interessato, questo è il link diretto per l'acquisto.

Link che trovate anche, ovviamente, su questo blog nel mio sempre aggiornato post/catalogo, insieme alle informazioni sui contenuti di ogni volume.

giovedì 1 gennaio 2026

Disegni come maiali



Secondo il detto popolare, "del maiale non si butta via niente".
In un momento in cui l'irruzione sulla scena delle Intelligenze Artificiali costringe, o costringerà prestissimo, chi disegna a rivoluzionare il modo di lavorare alleandosi con la Macchina o rendendo in qualche maniera diverse e irripetibili le proprie opere, ridurre i tempi di produzione diverrà uno degli elementi per poter restare nel mondo della professione.
In realtà, ottimizzare il lavoro per chi fa fumetti - e suppongo anche per chi fa illustrazioni - è sempre stata insieme un'abitudine e una necessità, specialmente nelle produzioni seriali meno pagate. Quando disegnavo Le Sexy Operette, avendo l'obbligo di realizzare almeno una ventina di tavole a numero di amplessi e altre facezie sessuali, una volta preso il ritmo ricalcavo di numero in numero le solite vignette limitandomi a cambiare la capigliatura o aggiungendo qualche efelide sul viso. Questo mi permetteva di dedicare più tempo alle pagine non "porcelle" e divertirmi a inventare parodie che, per testo e disegno, hanno retto alla sfida del tempo e ho riproposto recentemente in un volume delle Edizioni Foxtrot.


Un'altra scorciatoia erano le fotocopie. Trucco che usava persino Magnus: quando devi mostrare più volte una stessa situazione, o replicareare degli sfondi particolarmente elaborati, niente di più semplice che fare una fotocopia e incollarla dove è necessario per mantenere alta la qualità riducendo i tempi di realizzazione.
Certo, bisogna farlo con un pizzico d'intelligenza. Quando ho disegnato "Dai gas, Liz!", visto che era un lavoro da sbrigare in poco più d'un mese Francesco Matteuzzi, per facilitarmi, nella sceneggiatura aveva previsto una serie di vignette uguali pensando che avrei fatto "copia-incolla" sul computer. L'ho fatto, ma per ai lettori nascondere l'escamotage ne ho disegnate due o tre diverse e le ho alternate correggendo con Photoshop qui una mano, lì una bocca, e alla fine persino Francesco pensava che le avessi ridisegnate una per una.


Un altro sistema di risparmiare lavoro, è pensare agli utilizzi futuri. Per esempio, quando ho curato per Star Comics la terna di tascabili Shanna Shokk-Sprayliz-Ossian avevo studiato uno schema di montaggio delle vignette in modo che fosse possibile rimontarle automaticamente in formato più grande. Cosa che ho fatto puntualmente dopo la chiusura anticipata della mia serie umoristico-fantascientifica: il quinto episodio rimasto inedito me lo sono ripubblicato in formato comic book con le Edizioni Foxtrot.



Ho usato la stessa precauzione in occasione di questo Capodanno: dovendo buttar giù il mio solito disegnino d'auguri, ho pensato di sfruttare l'occasione per portarmi avanti con l'Annuario Nuvolette 2026. Così ho disegnato un Dylan Dog (l'avete visto in cima al post) che sapevo mi sarebbe servito anche per la copertina della rivista-libro che festeggerà il quarantennale dell'Indagatore dell'Incubo (oltre ai cinquant'anni dalla prima uscita dell'anime di Candy Candy) che, a questo punto, è già pronta. Poi, magari, per un motivo o l'altro il volume non lo farò nemmeno, ma nel caso.... una parte del lavoro è già fatta. E chissà che anche il disegnino di Dante, prima o poi, non possa essere riutilizzato da qualche parte.





venerdì 19 dicembre 2025

Dante si fa in quattro


Mentre, dopo il lungo blocco dovuto al fallimento della Shockdom, Dante sta per tornare in libreria con la Divina Commedia a fumetti per i tipi di Nicola Pesce Editore, anche tutti gli altri miei materiali danteschi hanno trovato casa, presso le Edizioni Foxtrot.
Dante è infatti presente in ben quattro volumi e volumetti della Volpe che Cammina. Vediamoli.


DANTE 2000 - Ritorno all'Inferno.
Già apparso nel catalogo Shockdom in occasione del settecentenario col titolo di "Dante 2.0 - Ritorno all'Inferno", è una mia follia senile: raccontare, prima in terzine di endecasillabi a (pallida) imitazione del poema dell'Alighieri e poi canto per canto in versione a strisce umoristiche, il ritorno di Dante nell'Oltretomba settecento anni dopo.
La sinossi del libro:
Dante e Virgilio sono tornati all’Inferno, ma uno nuovo di zecca, su misura per i peccatori dell’Era Moderna: violenti per cause razziali, di sesso e di fazione, inquinatori, cementificatori, serial killer, speculatori finanziari, mafiosi, spacciatori d’illusioni di ogni sorta e, naturalmente, politici di tutti gli schieramenti. Settecento anni dopo il primo viaggio, i due poeti scendono ancora tra i dannati per scoprire cosa attende nell'Aldilà chi non si è comportato bene in vita. Marcello riporta in scena il suo Dante e lo fa sostituendo le proprie invettive a quelle del fiorentino senza fare sconti a nessuno, prima in terzine di endecasillabi come nel poema originale dell’Alighieri, e poi con l’abituale versione a strisce umoristiche. Un inedito, riuscito esperimento che unisce versi e nuvolette facendo sorridere e riflettere.

In vendita solo su Amazon.


DANTE - Ma cos'è questa Bolgia!
Nate come accompagnamento di un libro di Piero Battaglia pubblicato da Cartoon Club (e ancora disponibile in fumetteria e presso l'editore), ora sono tornate anche queste "in casa".
La sinossi del libro:
A corredo del libretto di Piero Battaglia "Nuovocabolario" (una divertentissima raccolta di secondi significati delle parole che usiamo tutti i giorni) avevo realizzato anni fa una sessantina di strip dantesche mandando i miei due Nasoni a visitare un nuovo Girone, quello dei Falsari di Parole (come il funambolico Piero, appunto). Visto che le strisce, pur riferite ai lemmi reinterpretati da Battaglia vivevano comunque di vita propria, ho pensato di raccoglierle in questo agile volumetto dove vediamo il piccolo poeta di carta e china incontrare Mussolini, George A. Romero, Dorian Gray e Super Mario, rischiare di prendere l'Asiatica, parlare coi dinosauri e scoprire i pericoli della tivù.
Un imperdibile addendum alla mia Divina Commedia a fumetti.

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TUTTELESTRISCE in bianco e nero
Primo dei due volumi dove ho raccolto tutte le strisce pubblicate qua e là o rimaste nei cassetti che non avevano mai avuto una pubblicazione in volume. Qui ci sono quelle in bianco e nero. Per quello che riguarda Dante, ci sono le primissime strisce in vari formati realizzate prima di mandarne qualcuna a Off-Side e diventare un fumettista professionista, e poi strisce realizzate per una pubblicazione del manifesto ecc.
La sinossi del libro:
E' passato più di mezzo secolo da quando Marcello ha esordito nel mondo delle Nuvole Parlanti con la sua versione a fumetti della Divina Commedia. Dante ha aperto la strada alla produzione di centinaia e centinaia di altre strisce di tutti i generi che hanno trovato spazio su ogni tipo di pubblicazione, dalle riviste di fumetti a quelle enigmistiche, dai giornali per ragazzi ai diari scolastici, da riviste d’informazione e critica come Fumo di China a pubblicazioni pubblicitarie. Altre sono state realizzate in occasione di varie esposizioni sui temi più disparati, dall’Olocausto al ricordo di Enzo Jannacci, e altre ancora sono rimaste allo stato di proposta, senza mai trovare approdo editoriale. La maggior parte di esse hanno già avuto l’onore della pubblicazione in volume, mentre altre hanno conquistato al massimo la ribalta di fascicoletti spillati da fumetteria, di un fugace passaggio nella Rete, o sono rimaste nell’oscurità dei cassetti. Adesso, da Sando a Tinì Trantran, da Sonia Strip a Orki, da la famiglia Capirai a Padan il barbaro, hanno finalmente trovato la meritata cornice di un’edizione destinata a durare perché, che si tratti di un corpo più o meno sostanzioso di strisce o di pochi - o addirittura singoli - esemplari, tutte loro hanno qualcosa da dire e la capacità di strappare almeno un sorriso.

In vendita solo su Amazon.


TUTTELESTRISCE a colori
In questo secondo volume, sempre in apertura (eccheddiamine! Dante è stato il primo e non mi ha più lasciato) tutte le strisce del mio piccolo poeta di carta realizzate a colori per le più diverse occasioni... incontri, a corredo di articoli, per eventi benefici...
La sinossi del libro:
E' passato più di mezzo secolo da quando Marcello ha esordito nel mondo delle Nuvole Parlanti con la sua versione a fumetti della Divina Commedia. Dante ha aperto la strada alla produzione di centinaia e centinaia di altre strisce di tutti i generi che hanno trovato spazio su ogni tipo di pubblicazione, dalle riviste di fumetti a quelle enigmistiche, dai giornali per ragazzi ai diari scolastici, da riviste d’informazione e critica come Fumo di China a pubblicazioni pubblicitarie. Altre sono state realizzate in occasione di varie esposizioni sui temi più disparati, dall’Olocausto al ricordo di Enzo Jannacci, e altre ancora sono rimaste allo stato di proposta, senza mai trovare approdo editoriale. La maggior parte di esse hanno già avuto l’onore della pubblicazione in volume, mentre altre hanno conquistato al massimo la ribalta di fascicoletti spillati da fumetteria, di un fugace passaggio nella Rete, o sono rimaste nell’oscurità dei cassetti. Adesso, da Colofòn a Rokko Cipolla, da Svampirella a Davvero davvero?, da Don Riccardo a Il Peggio Evo, hanno finalmente trovato la meritata cornice di un’edizione destinata a durare perché, che si tratti di un corpo più o meno sostanzioso di strisce o di pochi - o addirittura singoli - esemplari, tutte loro hanno qualcosa da dire e la capacità di strappare almeno un sorriso.

In vendita solo su Amazon.

Questo è quanto. Al momento non prevedo di realizzare altri libri con Dante, ma... chi può dire cosa ci riserva il futuro?







giovedì 18 dicembre 2025

Dodici mesi di Nuvolette


Vi ho già spiegato i motivi che mi hanno fatto partorire questa rivista-libro.
Mi ero dato una scadenza, e sono riuscito a starci dentro... anche se il lavoro si è complicato settimana dopo settimana. L'idea iniziale era quella di raccogliere, da questo blog e altro, riflessioni, recensioni e ricordi accumulati nell'arco dell'anno, e aggiungere alcuni materiali nuovi insieme a una serie di illustrazioni ad hoc.
Man mano che andavo avanti, però, arrivavano nuove idee, ricordavo materiali che sarebbe stato interessante recuperare (come la lunghissima intervista che avevo fatto a Vittorio Giardino anni fa), e la "cronaca" fumettistica mi scaricava addosso nuovi elementi da inserire come lo "scandalo" della copertina di linus fatta dall'IA e i problemi che alla fine hanno portato all'annullamento del prossimo festival di Angoulême, o le recensioni del nuovo Fumo di China e dell'unica novità di tipo bonelliano, Toni Bellasalma...


Così, dal libro di una novantina di pagine che avevo programmato, mi sono ritrovato con uno di quasi centoquaranta, dovendo continuamente ributtare all'aria il menabò e smontare e rimontare le varie sezioni dell'impaginato.


Comunque, l'Annuario è pronto, prima di Natale e in triplice versione: brossurato, cartonato e ebook.
Riporto qui di seguito il sommario completo:

EDITORIALE
Quante volte trenta?
Perché un Annuario?
INTRODUZIONE
Buoni propositi
LA COPERTINA
HP 30 anni dopo
LA PROFESSIONE
Grazie linus
Con l’aiuto del sonno
Dimmi come firmi...
Le parole sono importanti
AI-AI, linus!
In Bonelli si cambia
IL MERCATO
Addio, lettore!
Ma quanto vendi?
Anche i libri piangono
Il fenomeno Pera Toons
Come sta la BéDé
Alla fiera che rest
Lucca sempre più kermesse   
Angoulême, adieu!
Liberté, egalité, expulsée
LA STORIA
Contiamo i quadretti
Federico II nei fumetti
Akim, il Tarzan de noantri
I PERSONAGGI
Un altro Alan Ford
I primi passi di Rat-Man
Quando Zagor parla serbo
Gli Speciali
LE INTERVISTE
Il Giardino di Piero
Tranci di Marcello
GLI AUTORI
SturmBonven
Quel vagabondo di Gherlizza
NOTE D’AUTORE
Come si cambia
Esse più esse
Le Sacre Freddure
E ti?
Un Grattacielo di vignette
Città fumettose
Briciole
LE RECENSIONI
ITALIA
Malinconico Giardino
L’ultimo D’Antonio
Mandrafina sott’acqua
Il Braccio di Bud
Che paura, Paperino!
Magic killers a Torino
Da che parte va il Fumo?
Ricordi di gioventù
Il mostro e la bambina
Mamma, il Kaiju!  
FRANCIA
Sauna con delitto
Vita da piratessa
In viaggio col morto
Il flop di Floc’h
C’è dell’Africa in città
CLASSICI
Play it again, Haz!
FUMETTI AL CINEMA
Diabolik, come sei vecchio!
Vampiri da ridere
GLI ADDII
Gianfranco Manfredi
Massimo Marconi
Walter Chendi
I COCCODRILLI
TUTTE LE OPERE
Strisce, Tavole, Attività Editoriale, Illustrazioni, Copertine, Articoli, Vignette, Grafica, Mostre & Incontri, Parlano di me 
PORTFOLIO
LE IMMAGINI

E ora al lavoro su un altro libretto che... resusciterà modalità fumettistiche della prima metà del secolo scorso.
Restate sintonizzati.


venerdì 5 dicembre 2025

Torna a casa, Dante



Un altro Dante "minore" è tornato a casa.
Le strisce che compongono questo libretto nel simpatico formato quadrotto non sono inedite. Erano già apparse sul "Nuovocabolario" di Piero Battaglia, antico commilitone col quale avevo diviso il CAR (spiego per i più giovani: si trattava del Centro Addestramento Reclute dove venivano "svezzati" i ragazzotti spediti a fare il servizio militare, obbligatorio fino a qualche anno fa, prima di essere inviati ai reggimenti dove avrebbero trascorso un altro annetto a imparare come si difende la Patria dai cattivoni che decidessero di dichiararci guerra): Piero era un pazzarello che, tra gli altri vizi, aveva quello di giocare con le parole trovando loro possibili altri significati "nascosti", vizio rimastogli anche quando – una vita dopo – ci siamo ritrovati su Facebook e ho scoperto che si divertiva a postarne a raffica.
Un paio di esempi, tanto per capire di cosa sto parlando:

Accademica – Che non succede
Chiamare – Dilemma del bigamo
Settore – 420 minuti primi

Decidemmo di tirarne fuori un libretto perchè i suoi calembour erano troppo divertenti per finire annegati e sparire tra i millemila post di quel social network. Ne proposi la pubblicazione agli amici riminesi di Cartoon Club che, all'epoca, stampavano la mia Divina Commedia a fumetti, e per rendere ancora più appetibile il prodotto, ci aggiunsi una sessantina di strisce di Dante. L’opera (vedete qui sotto la copertina), anche se distribuita solo in fumetteria e alle fiere, unici canali di cui disponeva la casa editrice, ha venduto quanto basta.



Adesso però quell’edizione (dovrebbero esserci ancora alcune copie disponibili; potete cercarle presso l'editore o sul sito di Alessandro Distribuzioni) ha fatto un po' il suo corso e abbiamo pensato che era il momento di proporla pure online. Visto che le mie strip vivono abbastanza bene anche da sole, e non potendo pubblicare ancora in coppia utilizzando il servizio KDP di Amazon che uso ormai da qualche anno col marchio delle Edizioni Foxtrot, abbiamo deciso di dividerci.



Io ho realizzato perciò il libretto di cui avete visto in alto la copertina, disponibile in versione brossurata e ebook, e appena avrò un po' di tempo darò una mano all'amico Piero (meno pratico di me a pasticciare coi computer) per farsi un volumetto autonomo col suo spassoso dizionario "alternativo".
Vediamo quali e quanti altri lettori e lettrici riusciranno a raggiungere (e divertire) i nostri lavori marciando separati.





martedì 18 novembre 2025

Il carattere ritrovato



A corredo dell'Introduzione dell'Annuario Nuvolette (in vendita, si spera, tra un mesetto) ho pensato di "ricostruire" la copertina del primissimo Annuario del Fumetto che m'inventai trent'anni or sono, mettendo un mio disegnino dell'Uomo Ragno al posto dell'illustrazione usata allora. Temevo che sarebbe stata dura trovare un font simile a quello della testata e invece, con mia grande sorpresa, dopo sei lustri e almeno cinque cambiamenti di computer, l'ho ritrovata - proprio lei medesima - tra quelle disponibili nella Libreria dei caratteri. Forse è una di quelle fornite direttamente dalla Apple. Piccole felicità professionali!




domenica 16 novembre 2025

Le bancarelle di Lucca


Prima, al festival di Lucca andavo per far dediche sui miei libri. Da un paio d'anni, causa fallimento della Shockdom e successivo iter di curatela, ci vado solo un giorno, da "turista". Sempre senza comprare praticamente niente nei millemila stand: inutile caricarsi di pesi quando tutto quello che è in esposizione si trova tranquillamente in libreria e online.
Gli unici acquisti sono quelli che faccio puntualmente nell'immancabile visita alle bancarelle vicino a piazza Napoleone. Negli anni ci ho trovato romanzi di fantascienza che inseguivo da un po', numeri di Fantomas per completare la collana (alla fine terminata e in lettura dall'inizio dell'anno), vecchi numeri di Monello, Intrepido e Albi dell'Intrepido, brossurati di Jerry Spring della Gazzetta dello Sport ecc.






Anche quest'anno ci ho fatto un salto, trovando due bellissimi e coloratissimi grandi albi di Johnny Hazard. Peccato solo due (il n. 14 e 15 di ventidue totali) pubblicati dal benemerito Silvano Scotto. Il venditore me li ha infilati in una busta e li ho ripresi in mano solo una volta rientrato a casa. Scoprendo che, e non me lo aspettavo davvero, erano in inglese. Non sapevo che l'editore amatoriale genovese avesse pubblicato anche albi in lingua originale, e invece ho scoperto dal catalogo in quarta di copertina che ne aveva fatti un bel po': Flash Gordon, Buck Rogers, Mickey Mouse...
Beh, niente di male, l'inglese lo mastico quanto basta, anche se Robbins amava scrivere in lingua "parlata" e non sempre mi è tutto chiarissimo. Finché scrive "mistuh" invece di "mister", ci arrivo. In altri casi mi perdo un po', ma riesco comunque a seguire la narrazione e rinnovare così il piacere di gustarmi avventure che non conoscevo di un personaggio da sempre molto amato.


Ne posseggo diverse storie nelle edizioni più differenti, soprattutto volumi spillati della Comic Art, ma anche vecchi albi a striscia. Non mi dispiacerebbe se qualcuno varasse una collana di "collaterali" per poterlo finalmente leggere tutto di seguito.



Appena avrò terminato la lettura scriverò una recensione... che troverete nell'Annuario Nuvolette, su Amazon prima della fine dell'anno (spero).