giovedì 1 gennaio 2026

Disegni come maiali



Secondo il detto popolare, "del maiale non si butta via niente".
In un momento in cui l'irruzione sulla scena delle Intelligenze Artificiali costringe, o costringerà prestissimo, chi disegna a rivoluzionare il modo di lavorare alleandosi con la Macchina o rendendo in qualche maniera diverse e irripetibili le proprie opere, ridurre i tempi di produzione diverrà uno degli elementi per poter restare nel mondo della professione.
In realtà, ottimizzare il lavoro per chi fa fumetti - e suppongo anche per chi fa illustrazioni - è sempre stata insieme un'abitudine e una necessità, specialmente nelle produzioni seriali meno pagate. Quando disegnavo Le Sexy Operette, avendo l'obbligo di realizzare almeno una ventina di tavole a numero di amplessi e altre facezie sessuali, una volta preso il ritmo ricalcavo di numero in numero le solite vignette limitandomi a cambiare la capigliatura o aggiungendo qualche efelide sul viso. Questo mi permetteva di dedicare più tempo alle pagine non "porcelle" e divertirmi a inventare parodie che, per testo e disegno, hanno retto alla sfida del tempo e ho riproposto recentemente in un volume delle Edizioni Foxtrot.


Un'altra scorciatoia erano le fotocopie. Trucco che usava persino Magnus: quando devi mostrare più volte una stessa situazione, soprattutto degli sfondi particolarmente elaborati, niente di più semplice che fare una fotocopia e incollarla dove è necessario per mantenere alta la qualità riducendo i tempi di realizzazione.
Certo, bisogna farlo con un pizzico d'intelligenza. Quando ho disegnato "Dai gas, Liz!", visto che era un lavoro da sbrigare in poco più d'un mese Francesco Matteuzzi nella sceneggiatura aveva previsto una serie di vignette uguali. Per nascondere l'escamotage ne ho disegnate due o tre diverse e le ho alternate correggendo con Photoshop qui una mano, lì una bocca, e persino Francesco pensava che le avesse ridisegnate una per una.


Un altro sistema di risparmiare lavoro, è pensare agli utilizzi futuri. Per esempio, quando ho curato per Star Comics la terna di tascabili Shanna Shokk-Sprayliz-Ossian avevo studiato uno schema di montaggio delle vignette in modo che fosse possibile rimontarle automaticamente in formato più grande. Cosa che ho fatto puntualmente dopo la chiusura anticipata della mia serie umoristico-fantascientifica: il quinto episodio rimasto inedito me lo sono ripubblicato in formato comic book con le Edizioni Foxtrot.



Cosa che ho fatto di nuovo in occasione di questo Capodanno: dovendo buttar giù il mio solito disegnino d'auguri, ho pensato di sfruttare l'occasione per portarmi avanti con l'Annuario Nuvolette 2026. Così ho disegnato un Dylan Dog (l'avete visto in cima al post) che sapevo mi sarebbe servito anche per la copertina della rivista-libro che festeggerà il quarantennale dell'Indagatore dell'Incubo (oltre ai cinquant'anni dalla prima uscita dell'anime di Candy Candy) e, a questo punto, è già pronta. Poi, magari, per un motivo o l'altro il volume non lo farò nemmeno, ma nel caso.... una parte del lavoro è già fatta. E chissà che anche il disegnino di Dante, prima o poi, non possa essere riutilizzato da qualche parte.